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Roma

Chiusa in casa da mesi per sfuggire al Covid-19: la toccante storia di Alba Geri

La signora ha vissuto anche la Seconda Guerra Mondiale e il relativo coprifuoco, ma per lei è peggio adesso. Prima dell'arrivo di Covid-19 era una donna molto attiva, ma da quando il virus è arrivato ha dovuto stravolgere le sue abitudini.

Cronaca
Pubblicato il 14 febbraio 2021, alle ore 10:45

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Chiusa in casa da mesi per sfuggire al Covid-19: la toccante storia di Alba Geri

Quella di Alba Geri, ex insegnante di Roma, è una storia davvero toccante, e che ci fa riflettere su quali debbano essere i comportamenti che tutti noi dobbiamo adottare per non contagiarci con il Sars-CoV-2, il nuovo coronavirus che ha provocato una pandemia con cui ancora tutto il mondo sta facendo i conti. La signora Geri prima dell’arrivo del Covid-19 era una donna attiva. Andava sempre a messa in parrocchia, poi il pomeriggio frequentava alcuni corsi presso l’Università della Terza Età. Insomma, la donna conduceva una vita normale, poi all’improvviso la sua vita, come quella di tutti noi, è cambiata.

A marzo del 2020 è arrivato il lockdown totale, deciso dal Governo dell’ex Premier Giuseppe Conte per cercare di contenere la forte ondata dei contagi. Alba ricorda quei momenti come se fossero ieri. Vista la pericolosità del patogeno, ha deciso di seguire alla lettera i consigli e le regole impartite dalle autorità. Vista anche la sua età si è chiusa in casa per cinque lunghi mesi, uscendo solo nel supermercato sotto casa per fare la spesa. Un’uscita al giorno, di qualche minuto, giusto per comprare i generi alimentari e basta. La Geri ha dimezzato praticamente tutti i suoi contatto sociali.

Pochi incontri la settimana

La signora incontrava, e incontra tutt’ora, pochissime persone durante la settimana. Una volta alla settimana si incontra con la donna delle pulizie, poi sempre una volta a settimana vede i volontari che le portano la comunione a casa. Si, perché Alba ha smesso anche di andare in chiesa. I giornalisti di Repubblica l’hanno intervistata, e la signora ha fatto vedere alcuni ricordi di famglia e raccontato la sua storia, spiegando di come la sua vita sia cambiata dall’inizio della pandemia. 

Alba Geri ha avuto anche dei problemi di salute durante il lockdown. Era arrivata a pesare 45 chili, poi non riusciva neanche a muovere il braccio destro, in quanto era come se fosse atrofizzato. Ogni volta che lo muoveva la donna ha raccontato di aver sentito come una scossa. Adesso lei sta bene, ma continua a seguire le regole anti pandemia previste dalle autorità sanitarie e dal Governo centrale. Spera tanto che i vaccini possano farci tornare alla normalità.

La donna ha anche raccontato i terribili momenti della Seconda Guerra Mondiale, quando anche allora fu instaurato il coprifuoco per proteggersi dalle bombe. Durante la Grande Guerra, negli orari del coprifuoco che andavano dalla prima serata e fino all’alba, era vietato uscire da casa e si spegnevano tutte le luci della città, anche in casa. Insomma la giornata terminava lì. “Le dico che oggi è peggio di prima” – così ha detto la signora Geri al giornalista che l’ha intervistata, spiegando che oggi non conosciamo il nemico, in quanto è invisibile, e può colpirci da un momento all’altro. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una storia davvero toccante quella di Alba Geri, che ci fa capire di come sia importante rispettare le regole in questo periodo di pandemia. La donna ha dovuto rinunciare a volte anche ai suoi affetti per proteggersi dal virus. Per questo è importante che tutti noi continuiamo a seguire le regole per il bene di tutti.

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