Un episodio dai contorni ancora da chiarire ha coinvolto un autobus della linea extraurbana tra Chioggia e Venezia, gestita da Arriva Veneto, durante una corsa mattutina. A bordo del mezzo sarebbe stata rinvenuta una sostanza sospetta su alcuni sedili, che ha provocato irritazioni cutanee a tre passeggeri entrati in contatto con il liquido.
Il caso è emerso quando una giovane studentessa universitaria, salendo a bordo, si sarebbe seduta senza notare nulla di anomalo. Il liquido, inizialmente privo di odore e non immediatamente visibile, avrebbe però avuto effetti sul tessuto dei pantaloni, che si sarebbero deteriorati nel corso della tratta fino a riportare danni evidenti. Solo una volta scesa dal mezzo la ragazza avrebbe notato anche reazioni cutanee sulle gambe, nei punti di contatto con il sedile.
La giovane si è recata al pronto soccorso dell’ospedale all’Angelo di Mestre, dove è stata sottoposta a visita e trattata per le irritazioni riportate. Le condizioni non sono state giudicate gravi, ma sarà necessario monitorare l’evoluzione dei sintomi e comprendere con precisione la natura della sostanza. Il caso, tuttavia, non riguarda un singolo passeggero. Altri due viaggiatori della stessa corsa avrebbero segnalato disturbi analoghi dopo essere entrati in contatto con lo stesso sedile o con superfici vicine. Anche loro si sono rivolti a strutture sanitarie per ricevere assistenza.
La presenza di più segnalazioni ha immediatamente attirato l’attenzione delle autorità. L’autobus è stato successivamente trasferito in un’area isolata del deposito di Chioggia per consentire gli accertamenti tecnici. Gli investigatori stanno lavorando per individuare la sostanza presente sui sedili e stabilire se si tratti di un episodio accidentale oppure di un gesto volontario. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. La polizia ha avviato un’indagine approfondita, raccogliendo testimonianze dei passeggeri presenti a bordo e analizzando eventuali tracce residue. Un ruolo centrale potrebbe essere svolto anche dalle telecamere di videosorveglianza installate sul mezzo, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire le fasi precedenti alla corsa e verificare eventuali comportamenti sospetti.
Dal punto di vista istituzionale, l’amministrazione comunale di Chioggia ha confermato che il mezzo non è stato sequestrato ma resta a disposizione degli inquirenti per tutti gli accertamenti necessari. È stato inoltre precisato che le persone coinvolte hanno riportato effetti compatibili con il contatto con una sostanza chimica, anche se la natura esatta non è ancora stata identificata. Sia il Comune che il gestore del servizio hanno sottolineato che i mezzi del trasporto pubblico sono sottoposti a controlli periodici e che sono state attivate procedure straordinarie di sanificazione e verifica per garantire la sicurezza dei passeggeri.
L’episodio ha generato preoccupazione tra i pendolari della tratta, che quotidianamente utilizzano il collegamento tra Chioggia e Venezia. Alcuni rappresentanti locali hanno invitato alla prudenza, suggerendo di prestare attenzione allo stato dei sedili prima di accomodarsi e segnalare eventuali anomalie al personale di bordo. In attesa dei risultati delle analisi, le autorità mantengono alta l’attenzione sul caso. L’obiettivo è chiarire rapidamente l’origine della sostanza e verificare se si tratti di un evento isolato o di un episodio più ampio, in grado di coinvolgere la sicurezza del servizio pubblico. Le indagini proseguono su più fronti, tra rilievi tecnici e acquisizione di informazioni, mentre resta aperta la necessità di dare risposte certe ai passeggeri coinvolti e all’intera comunità che utilizza quotidianamente la linea tra Chioggia e Venezia.