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Venezia

Chioggia, bullismo su clochard: minorenni gli appiccano il fuoco ai capelli

Tre minorenni per vincere la noia hanno commesso un atto di bullismo nei confronti di un uomo senza fissa dimora. Mentre due davano fuoco ai capelli, un terzo riprendeva la scena con il telefonino.

Cronaca
Pubblicato il 4 novembre 2019, alle ore 08:13

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Chioggia, bullismo su clochard: minorenni gli appiccano il fuoco ai capelli

Un video di 11 secondi sta girando su WhatsApp e Facebook. Ritrae l’atto in cui due giovani, probabilmente minorenni, danno fuoco con l’accendino ai capelli di un uomo senza fissa dimora. Mentre i primi due si alternano con l’accendino, senza mai riuscire nell’intento, un terzo ragazzo ritrae la scena. Il video finisce sul blog e sulla pagina Facebook “Chioggia azzurra“, con tutte le caratteristiche dell’indignazione. 

Nel post di Facebook che mostra una foto del momento in cui viene compiuto l’atto di bullismo, si legge che c’è chi punta il dito sulle famiglie, in particolare “sull’insegnamento ricevuto dai genitori di questi ignobili criminali” e purtroppo “c’è anche chi non si fa problemi a deridere l’azione e a definirli semplicemente matti”.

La vittima è un uomo di circa 45 anni, conosciuto da molti a Chioggia, dove è avvenuto il fatto. Fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze fisiche: restano quelle ricevute sulla dignità, ben più profonde e difficili da guarire, già minata da una vita insicura come può essere quella di chi vive in un peschereccio abbandonato

Ancora l’uomo non è stato rintracciato. Il video lo ritrae in piedi, di spalle con addosso una giacca pesante. Non reagisce alla violenza dei giovani e, per questo, si legge in ansa.it che “sembra acconsentire passivamente alle angherie, forse in ragione di una diminuita capacità di difesa e di comprensione“.

A partire dal filmato, i carabinieri di Chioggia si sono messi subito al lavoro. Le indagini li hanno portati a un gruppo di bulli, per ora i presunti responsabili, alcuni dei quali minorenni. Sono responsabili di essersi “accaniti con gli accendini su un clochard, tentando di bruciargli i capelli” scrive ansa.it. Ancora non sono stati presi dei provvedimenti nei loro confronti, ma sarà la magistratura a dare un rapporto sul caso.

Nei primi giorni di ottobre il peschereccio era andato a fuoco, e allora l’uomo aveva spiegato di aver lasciato una candela accesa. Nasce il dubbio che l’episodio degli accendini e quello della candela siano in relazione tra loro.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Quel definire "matti" i giovani che hanno compiuto l'atto di bullismo nei confronti di un uomo mi richiama il testo di Luigi Pirandello "La patente" e non la butterei tanto sulla risata, carissimi chioggiotti. I ragazzini vanno educati al rispetto della persona e dell'altro, a riconoscere che nell'altro c'è un uomo, un fratello di cui prendersi cura se lo si vede nel bisogno. Non è questione solo di famiglia, ma anche si scuola, di parrocchia, di gruppi sportivi, di società, perché l'educazione al rispetto è a carico di tutti.

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