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Chiesti 20 anni per l’ex di Lucia Annibali. E’ protesta

Chiesti 20 anni per l'ex fidanzato di Lucia Annibali, l'avvocatessa sfregiata al volto con dell'acido muriatico da due sicari albanesi su commissione dell'uomo. Fuori dal tribunale tante donne in protesta urlano "E' una vergogna!"

Cronaca
Pubblicato il 24 febbraio 2014, alle ore 10:35

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Chiesti 20 anni per l’ex di Lucia Annibali. E’ protesta

A Pesaro, sabato ha avuto luogo un’udienza per il processo a Luca Varani, ex fidanzato dell’avvocatessa Lucia Annibali, che ha commissionato a due sicari l’aggressione alla donna, che è stata sfregiata in modo permanente al volto. Il pm Monica Garulli ha chiesto per l’uomo 20 anni di reclusione, mentre 18 per i due sicari albanesi, che hanno compiuto l’aggressione. Poco soddisfatto l’avvocato di Lucia Annibali di fronte alla richiesta della pena giudicata troppo bassa vista la gravità di quanto è successo, recriminando contro la legge stessa piuttosto che contro il pm. “Una pena bassa, in Bangladesh 20 anni sono la pena minima. D’altra parte lo ha ammesso anche il pm, che non poteva chiederne una più alta” ha dichiarato l’avvocato riportando anche il pensiero della sua cliente. La paura fondamentale di Lucia e del suo avvocato è che la pena inflitta a Varani possa esser inferiore a quella richiesta e che l’uomo possa tornare presto in libertà.

Lucia sta seguendo in prima persona tutte le udienze del processo con grande forza e determinazione superando la sua paura nel ritrovarsi a pochi metri di distanza dall’uomo che ha commissionato la sua aggressione avvenuta sotto casa in un attimo. La donna, infatti, si stava recando a lavoro quando due uomini le sono venuti incontro e le hanno lanciato addosso il contenuto di un grosso barattolo. Era acido muriatico che in pochi istanti le ha deturpato il viso per sempre. La donna è stata ricoverata per parecchio tempo, ha rischiato seriamente di perdere la vista e si è sottoposta a più interventi chirurgici per ritrovare una fisionomia del viso anche se indossa delle maschere di silicone per qualche ora al giorno.

Una donna forte che mostra quel volto nuovo al mondo con fierezza perchè nonostante la terribile vicenda ha trovato il coraggio di rialzarsi ed è diventata il simbolo delle donne che subiscono violenza da mariti e compagni. La paura però è ancora tanta. Ritrovarsi nella stessa aula con il suo aggressore non è di certo facile, ma nonostante questo Lucia è lì con la sua maschera per urlare silenziosa la propria protesta. Fuori dal tribunale, un gruppo di donne con cartelli con su scritto “Noi siamo con Lucia” dava voce alla lotta di Lucia chiedendo il massimo della pena per Varani e per i sicari. Alla domanda fatta da un cronista sulla possibilità che gli imputati possano avere una pena inferiori ai 20 anni una delle manifestanti ha affermato “E’ una vergogna!“.

Fiduciosi nel decorso della giustizia aspettiamo l’esito di questo processo che ci auspichiamo possa dare giustizia ad una donna, che nonostante stia cercando in tutti i modi di rialzarsi, dovrà convivere per sempre con la sua nuova condizione. Speriamo che possa, almeno, avere per un bel po’ di tempo la tranquillità di sapere che gli uomini che le hanno fatto tanto male si trovano in un carcere di massima sicurezza e che non possano portare a termine quello che hanno iniziato quel terribile giorno.

Anche noi siamo con Lucia!

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