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Cesena, 65enne sbranato dai cinghiali che custodiva: morto dopo un giorno di agonia in ospedale

L'uomo è stato attaccato da due animali nel recinto che si trovava nei pressi della sua abitazione di Rocca delle Caminate. L'incidente accaduto nel pomeriggio del 25 novembre, il decesso ieri 26 novembre presso l'ospedale Bufalini di Cesena.

Cronaca
Pubblicato il 27 novembre 2020, alle ore 14:26

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Cesena, 65enne sbranato dai cinghiali che custodiva: morto dopo un giorno di agonia in ospedale

Un uomo di 65 anni, Giuseppe Capece, è deceduto nella giornata di ieri 26 novembre presso l’ospedale Bufalini di Cesena. Secondo quanto riportano i media locali e nazionali, l’uomo è stato sbranato dai cinghiali che custodiva in un recinto nei pressi della sua abitazione a Rocca delle Caminate, nel comune di Meldola.

L’incidente si è verificato quando il 65enne si è avvicinato agli animali selvatici per dargli da mangiare. Nell’area recintata vi erano due maschi e una femmina: proprio i primi due si sarebbero avventati sul malcapitato.

Decesso dopo un giorno di agonia

I cinghiali hanno quindi assalito l’uomo in pochi secondi. Un’ambulanza del 118 ha provveduto al suo trasporto in ospedale a Cesena in codice rosso, tanto erano gravi le ferite riportate. Nel corso delle passate 48 ore la vittima è stata sottoposta a diversi interventi: i medici hanno veramente fatto di tutto per potergli salvare la vita. La testata giornalistica Fan Page riferisce che l’uomo, pur se ferito gravemente, è riuscito a chiamare un cugino che in poco tempo si è precipiatato sul posto, trovandolo in condizioni disperate nel recinto.

Capece lascia la moglie e due figli: era originario della provincia di Potenza, ma ormai da diverso tempo viveva in Romagna. Tra l’altro, gli animali protagonisti dell’aggressione dovevano essere trasferiti in un parco situato in provincia di Ravenna proprio tra alcuni giorni. Dell’operazione se ne sarebbero occupati gli agenti della polizia provinciale. La notizia del dramma si è diffusa in breve tempo nella cittadina romagnola, destando apprensione tra gli abitanti.

Prima del suo decesso il 65enne era stato ricoverato con prognosi riservata presso il reparto di Rianimazione del Bufalini di Cesena. Adesso sull’episodio è stata aperta un’inchiesta da parte dei carabinieri di Meldola, che vogliono vederci chiaro su questa vicenda. Non è escluso, quindi, che a breve possano conoscersi ulteriori dettagli sull’episodio.

Gli animali erano custoditi dal 65enne da circa un anno

Capece stava custodendo gli animali prima del loro prossimo trasferimento. Pare che mai prima d’ora i cinghiali avessero avuto comportamenti pericolosi nei suoi confronti, ma anche su questi particolari si potranno avere dettagli nel giro di breve tempo. I carabinieri hanno posto l’area sotto sequestro per poter effettuare ulteriori accertamenti, almeno così si apprende da Forlì Today. I cinghiali che Capece custodiva erano stati trovati da lui stesso circa un anno fa, e da allora se ne è preso cura. Il 65enne dava loro da mangiare circa due volte al giorno, la mattina e il pomeriggio. Mercoledì nulla faceva presagire che gli animali lo avessero attaccato, anche perché era un’operazione di routine. Forlì Today informa che gli animali sarebbero stati sequestrati proprio dalla Polizia provinciale lo scorso agosto a seguito di un controllo. Il 29 ottobre scorso il giudice dispose la revoca del sequestro, decidendo la restituzione degli animali all’ente provinciale.  

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio davvero brutto quello accaduto in provincia di Cesena, che ci fa capire come bisogna prestare la massima attenzione anche quando si ha a che fare con gli animali. Sul caso adesso sicuramente ci saranno le relative indagini da parte degli investigatori che faranno chiarezza sull'accaduto. Si attendono quindi ulteriori riscontri.

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