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Centro massaggi sequestrato a Palermo, incontri a luci rosse

Sequestrato a Palermo un altro centro massaggi in via Liguria. I sospetti dei vicini, che vedevano un continuo viavai nell'edificio, e la conferma dalla scoperta di un locale che invece di massaggi ospitava prostitute

Cronaca
Pubblicato il 17 maggio 2014, alle ore 23:05

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Centro massaggi sequestrato a Palermo, incontri a luci rosse

Un nuovo sequestro, questa volta in via Liguria a Palermo, è stato eseguito dalla Guardia di Finanza, che ha provveduto a smantellare un centro massaggi adibito a locale dove si esercitava prostituzione. Ad allarmare i condomini, che hanno comunicato i loro sospetti, è stato il continuo viavai che si svolgeva attorno al seminterrato. Dopo aver chiamato il 113, sono immediatamente intervenuti i carabinieri e hanno fatto irruzione nel centro massaggi Tantra’s, locale che si trova in una zona residenziale della città.

Prima di entrare, gli agenti hanno aspettato che uscissero i clienti che, fermati, hanno negato di essere stati con delle prostitute, sostenendo di avere fatto semplicemente dei massaggi. Alla fine però hanno ceduto e hanno confessato; tra di loro un rappresentante di abbigliamento, un commercialista e un medico. Dopo le testimonianze raccolte grazie ai clienti, i carabinieri hanno fatto irruzione nel locale dove hanno trovato due donne, una italiana e una rumena, ma non era presente la proprietaria dell’attività. Gli accertamenti hanno portato al sequestro del locale perché adibito a luogo di incontri a luci rosse, e la proprietaria, appena sarà rintracciata, dovrà rispondere delle accuse di sfruttamento della prostituzione. Per il momento i carabinieri stanno accertando le generalità delle ragazze che si trovavano nel seminterrato, e tramite loro ricostruire la vicenda. 

La ragazza italiana, 28 anni, ha ammesso piangendo  di avere cominciato a prostituirsi quando il marito aveva perso il lavoro, e ha dichiarato che costui non era a conoscenza della sua attività. La ragazza romena, 25 anni, era precedentemente una badante, ma quando è arrivata in Sicilia non aveva trovato lavoro e così ha accettato di prostituirsi. I clienti che frequentavano il centro massaggi pagavano dai 30 ai 50 euro per i massaggi “body” o “relax”, come elencava la carta dei servizi proposti ai clienti, che le giovani eseguivano per arrotondare lo stipendio o addirittura per sopravvivere. Le indagini proseguono per accertare se ci siano collegamenti con gli altri centri massaggi sequestrati a Palermo negli ultimi mesi. Una vicenda che lascia emergere una realtà cruda di miseria e degrado, originata spesso dalla mancanza di un lavoro stabile e dignitoso.

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