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Cena con otto persone al ristorante in zona rossa: locale chiuso per 5 giorni

L'episodio è accaduto negli scorsi giorni a Casandrino, in provincia di Napoli. Tutti sono stati sanzionati, anche il titolare dell'attività commerciale che aveva organizzato la cena con alcuni suoi amici. L'attività era aperta solo per l'asporto.

Cronaca
Pubblicato il 4 aprile 2021, alle ore 10:27

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Cena con otto persone al ristorante in zona rossa: locale chiuso per 5 giorni

Avevano organizzato una cena nel ristorante in piena zona rossa contravvenendo così alle regole anti Covid. Per questo otto persone, incluso il titolare dell’attività, sono stati multati dai carabinieri a Casandrino, in provincia di Napoli. Secondo quanto riferiscono i media locali e nazionali, una pattuglia dell’Arma di Giugliano in Campania, durante un controllo di routine sulle norme anti pandemia, ha visto il ristorante che era aperto solo per l’asporto, per cui gli agenti hanno deciso di controllare il locale.

Non ci è voluto molto a scoprire che in una sala del locale il titolare altri suoi sette amici stessero tenendo una cena. A questo punto i militari hanno chiesto spiegazioni ai presenti. Non avendo una giustificazione valida, per tutti è scatta una sanzione amministrativa di 400 euro, così come previsto dalla normativa vigente. Al titolare è andata anche peggio, perché oltre alla salatissima multa la sua attività è stata chiusa per 5 giorni. Il locale in questione era una braceria.

I locali in zona rossa

Come è risaputo, in zona rossa bar e ristoranti possono restare aperti solo per l’asporto o consegna a domicilio. Il primo è consentito fino alle ore 22:00 per i locali che hanno anche la cucina, mentre chi non è dotato di piano cottura deve necesseriamente sospendere l’asporto alle 18:00 e quindi chiudere l’attività. I bar possono restare aperti solo per l’asporto fino alle 18:00, mentre la consegna a domicilio per pub e ristoranti e sempre consentita a qualsiasi orario.

La Campania, lì dove è successo l’episodio del ristorante aperto a cena di sera, in questo periodo si trova proprio in zona rossa, questo a causa del vistoso numero di contagi da Covid-19 che continua ad interessare la regione. In questi giorni festivi che segnano il weekend di Pasqua i controlli saranno ancora più serrati, almeno fino a Pasquetta, giorno 5 aprile.

Già nella serata di Giovedì Santo un noto ristorante del centro di Napoli è stato sanzionato per aver violato le norme anti Covid. Qui personale della Polizia Locale ha trovato diversi assembramenti all’esterno del locale intorno alle ore 23:00, quindi ben oltre l’orario del coprifuoco, che scatta alle 22:00. Le persone stavano aspettando in fila per la tradizionale zuppa di cozze. Molti clienti, secondo quanto riferisce Fanpage, avrebbero protestato quando i titolari hanno detto che, visto che erano arrivate le 22:00, avrebbero smesso di servire da asporto.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Episodio davvero increscioso quello accaduto nel napoletano, che ci fa capire di come le persone ormai siano pronte a tutto pur di violare le regole anti Covid. La categoria dei ristoratori è la più colpita dalla crisi economica generata dalle restrizioni anti Covid, ma dobbiamo tutti rispettare le regole e non fare di testa nostra, altrimenti da questa situazione non se ne esce davvero più.

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