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Catania, uccide la moglie e poi tenta di farla finita ferendosi con un coltello

Dramma questa mattina a Bronte, in provincia di Catania, dove un 47enne ha ammazzato la moglie di 46 anni nel giorno della sentenza di separazione. L'uomo si trova ricoverato all'ospedale Cannizzaro di Catania, indagano i carabinieri.

Cronaca
Pubblicato il 8 settembre 2021, alle ore 13:45

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Catania, uccide la moglie e poi tenta di farla finita ferendosi con un coltello

Una terribile tragedia si è verificata questa mattina a Bronte, in provincia di Catania, dove una donna di 46 anni è stata uccisa dal marito 47enne nel giorno della sentenza di separazione. Il dramma è avvenuto in via Boscia, una stradina dell’antico quartiere di San Vito. La signora, che faceva la badante, pare si sia recata presso l’abitazione dell’uomo assieme all’anziano che accudiva, in vista di un ultimo chiarimento con il marito prima della sentenza. Quest’ultimo, invece di dialogare con lei, avrebbe preso un coltello e l’avrebbe sgozzata

Prima di uccidere la moglie, pare che il 47enne abbia anche ferito l’anziano che era con lei. Immediatamente sul posto sono giunti i sanitari del 118 insieme ai carabinieri di Randazzo e quelli della locale stazione. Per la donna non vi era più nulla da fare, in quanto è stata trovata in una pozza di sangue: erano troppo gravi le ferite riportate durante la colluttazione con il marito. Lui, poi, ha tentato di togliersi la vita con lo stesso coltello e adesso si trova ricoverato in gravissime condizioni presso l’ospedale Cannizzaro di Catania. 

Coltello conficcato nell’addome

Il marito killer è giunto in ospedale con il coltello ancora conficcato nell’addome. Il Reparto Investigazioni Scientifiche ha eseguito i rilievi del caso sul luogo del fatto di cronaca. Anche l’anziano ferito dal 47enne è stato portato in ospedale per tutte le cure del caso: le sue condizioni non sarebbero gravi. 

L’assassino è stato trasferito presso il nosocomio di Catania in elisoccorso. Secondo quanto riferisce la stampa locale e nazionale, pare che il killer sia stato riconosciuto in Filippo Asero, già noto alle forze dell’ordine alle forze dell’ordine per essere rimasto coinvolto in un omicidio 20 anni fa, da cui fu comunque assolto in Appello per non aver commesso il fatto. In primo grado, invece, era stato condannato all’ergastolo.

La notizia di quanto accaduto si è sparsa in breve tempo nella cittadina siciliana, destando sgomento e sconcerto tra gli abitanti. Nelle prossime ore si potranno conoscere sicuramente ulteriori dettagli su questo ennesimo delitto, che vede sempre vittima un’altra donna. Si tratta del terzo fatto simile che avviene in pochi giorni in Italia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un altro orrendo delitto si è consumato in Italia. Si tratta del terzo episodio simile in due giorni. I femminicidi sono ormai all'ordien del giorno. Si tratta di un fenomeno che viene contrastato a dovere dalle forze dell'ordine, che invitano a denunciare anche il minimo sopruso che avviene tra le mura domestiche e non solo.

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