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Catania, spara all’ex moglie in strada: morto anche l’aggressore

A causa della gelosia, spara alla ex moglie appena uscita di casa. Poco dopo perde la vita anche il suo aggressore: ancora poco chiaro se si tratta di suicidio.

Cronaca
Pubblicato il 30 dicembre 2018, alle ore 13:49

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Catania, spara all’ex moglie in strada: morto anche l’aggressore

Il 2018 si conclude all’insegna del sangue, l’ennesimo caso di femminicidio arriva da Giarre, in provincia di Catania, dove una 58enne è stata uccisa a colpi di pistola dall’ex marito geloso per la nuova relazione che la donna aveva intrapreso. Un omicidio consumato in strada, a pochi passi dall’abitazione di Sara Parisi, dove l’uomo la stava aspettando.

I due coniugi erano separati ormai da sei anni, ma quando Francesco Privitera, 58 anni, ha scoperto tramite il suo profilo social della nuova relazione dell’ex moglie, non ci ha più visto, ed ha così aspettato la donna fuori dalla sua abitazione.

Il femminicidio e la morte dell’aggressore

Sara Parisi, badante nella provincia di Catania, si stava dirigendo a lavoro quando ha trovato di fronte casa l’ex marito in collera. A scatenare la rabbia dell’ex marito è stata la scoperta della nuova relazione dell’ex moglie. L’uomo ha iniziato ad inveire contro la donna e mentre la 58enne cercava di allontanarsi, l’ex coniuge ha estratto una pistola e ha sparato, uccidendola.

I familiari di Sara, dopo aver sentito i colpi, sono usciti di casa per soccorrerla. In quel momento, è in dubbio se Privitera abbia tentato il suicidio, o se durante la collutazione con un familiare intento a disarmarlo, sia partito un colpo accidentale rivelatosi fatale per lui.

L’uomo, ancora vivo, è stato portato in ospedale in gravissime condizioni dove è stato sottoposto ad un delicato intervento all’addome a causa del proiettile nell’addome. Poco dopo però, è deceduto in ospedale.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Un 2018 che si conclude davvero pieno di sangue. Non si contano più le notizie di omicidi che riempiono le pagine di tutti i nostri quotidiani. Non trascorriamo un giorno senza sentire notizie di questo genere, e le speranze per un anno migliore stanno davvero vacillando. La nostra vicinanza alla famiglia di Sara e ai suoi figli.

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