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Castiglione della Pescaia: giovane insultato e picchiato in spiaggia per il colore della pelle

Un altro atto di razzismo coinvolge un giovane ragazzo di colore giunto in spiaggia e aggredito da alcuni bagnanti per la sua pelle. Il giovane se la cava con ferite che saranno guaribili in una settimana.

Cronaca
Pubblicato il 3 agosto 2020, alle ore 18:22

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Castiglione della Pescaia: giovane insultato e picchiato in spiaggia per il colore della pelle

Gli episodi di razzismo sono ormai all’ordine del giorno e coinvolgono sempre più persone che vengono minacciate, insultate o malmenate proprio per il colore della pelle diverso dal nostro. Un normale sabato in cui rilassarsi e distrarsi si è trasformato in un momento difficile e doloroso per un giovane ragazzo giunto soltanto per trascorrere una giornata al mare. Ecco come si sono svolti i fatti e le condizioni del giovane. 

A Castiglione della Pescaia, a Grosseto, in Toscana, sabato 1° agosto, un giovane ragazzo di 25 anni di origini senegalesi è rimasto vittima di un brutto episodio di razzismo. Procediamo con ordine e cerchiamo di capire cosa sia successo. Mamady Dabakh Mankara, un giovane che vive da 4 anni in Italia e lavora da un anno presso un centro cooperativo, che si occupa di disabili, è stato minacciato e picchiato a causa del colore della sua pelle.

Il giovane ragazzo, non appena arrivato in spiaggia, ha posato il suo telo sotto un gazebo. Proprio in quel momento, alcuni bagnanti che si trovavano nella zona hanno cominciato a inveire contro di lui con pesanti insulti razzisti invitandolo ad andarsene. In seguito alle terribili parole che gli sono state rivolte, il giovane ha subito anche una aggressione fisica che gli ha provocato alcuni danni. 

I pugni sferrati contro di lui dai due uomini gli hanno causato delle ferite che saranno guaribili in una settimana. Mamady Dabakh Mankara racconta in questo modo l’episodio e quanto è successo: “Sabato siamo arrivati sulla spiaggia libera e abbiamo steso gli asciugamani sotto i gazebo che il Comune mette a disposizione di tutti. C’erano poco distanti due uomini che hanno iniziato a minacciarmi di andarmene. E mi hanno colpito”.

Sul luogo, sono intervenuti immediatamente i carabinieri, i quali hanno preso le generalità degli aggressori. Il giovane continua il suo racconto affermando che i due aggressori volevano riappacificarsi con lui al punto da offrirgli anche il pranzo, un gesto che ha suscitato la sua indignazione. Il giovane ha sporto denuncia e Il Sole, la società presso cui lavora, si costituirà parte civile in caso del processo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Io mi chiedo come sia possibile che ancora occorra assistere ad atti del genere. Basta discriminare le persone in base al colore della pelle. Il giovane si stava semplicemente rilassando e non è giusto che debba subire epiteti e aggressioni per colpa di gente che non sa usare il cervello ed è pronta ad aggredire. Spero che i due aggressori siano sanzionati e possano capire il gesto compiuto.

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