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Caso sospetto di Ebola nelle Marche: è una donna nigeriana

La 42enne nigeriana è tornata ad Ancona sei giorni fa, dopo un viaggio nel suo Paese di origine. I sintomi accusati dalla donna sono simili a quelli della febbre emorragica. Ancora però non vi è una diagnosi certa sul caso

Cronaca
Pubblicato il 9 settembre 2014, alle ore 21:08

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Caso sospetto di Ebola nelle Marche: è una donna nigeriana

Caso sospetto di Ebola nelle Marche. A confermare la notizia è l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani, che ha però spiegato che la Regione si è già attivata per acquisire tutte le informazioni e provvederà alla procedura adeguata del caso. A presentare i sintomi di ebola è una 42enne nigeriana, residente nelle Marche, che è rientrata sei giorni fa dopo un viaggio compiuto nel suo paese di origine, dove sono stati registrati finora 21 casi di infezione da virus Ebola e per di più 8 mortali. La donna ha accusato febbre superiore a 38 gradi, forti dolori muscolari, e anche nausea e vomito proprio al momento del rientro.

La donna abita a Civitanova Marche, ma è stata trasferita dal Pronto Soccorso di Civitanova all’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” di Ancona, dove è stata ricoverata nella divisione Malattie Infettive emergenti. Anche se i sintomi sono simili a quelli della febbre emorragica, ancora non è stata fatta una diagnosi certa e a tal proposito l’infettivologo Stefano Vella dice: “Teoricamente, la possibilità che si tratti di ebola esiste, ma mi sembrerebbe molto difficile. I sintomi, all’inizio, sono confondibili con quelli di molte altre malattie. Comunque, ciò che è sicuro è che la diffusione del virus in forma di epidemia in un paese come il nostro non è possibile. I test diagnostici per il virus sono presenti in tutti i centri di riferimento, quindi verificare se si tratti del primo caso su territorio italiano è un’operazione piuttosto semplice”. 

Il Ministero della salute fa sapere che apparentemente la donna è in buone condizioni e l’assessore  regionale alla Salute, Almerino Mezzolani, conferma: “Nessun allarmismo, ma massimo rispetto dei protocolli previsti dal ministero della Salute. Siamo in attesa dell’esito degli esami, che sono stati inviati allo ‘Spallanzani’ a Roma”. Dagli “Ospedali Riuniti” di Ancona, il direttore sanitario Nadia Storti conferma che la paziente è tranquilla e che solo al termine del periodo di osservazione, anche tramite i risultati delle analisi, si potrà stabilire se c’è il virus oppure no.

A ritenere impossibile un contagio per la donna è il dirigente del Settore prevenzione dell’Agenza sanitaria regionale Giuliano Tagliavento, che sottolinea come la nigeriana non sia stata a contatto con persone malate in Nigeria. Inoltre, Tagliavento ricorda che l’infezione di ebola si trasmette con il contatto diretto con sangue, tessuti di animali o anche persone infette.

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