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Roma

Caso Cucchi, arriva la sentenza. Le parole della famiglia: "Ora potrà riposare"

Arriva la sentenza sul controverso caso Cucchi. Le parole della madre e della sorella, insieme alla dedica di Alessandro Borghi, l'attore che ha portato la storia di Cucchi al cinema.

Cronaca
Pubblicato il 16 novembre 2019, alle ore 14:29

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Caso Cucchi, arriva la sentenza. Le parole della famiglia: "Ora potrà riposare"

Dopo dieci anni dai fatti, arriva finalmente la sentenza sul caso di Stefano Cucchi, il ragazzo morto durante la sua custodia in seguito ad un arresto per droga. Hanno sempre sollevato molte critiche e indignazioni le violenze che venivano perpetrate durante lo stato di custodia, ma sovente si fermavano alla cerchia dei familiari e in rari casi arrivavano all’attenzione di qualche associazione e avvocato.

Con Stefano Cucchi le cose sono cambiate radicalmente e il suo caso è risuonato in molti talk televisivi, diffondendosi a macchia d’olio sui social. La gente comune ha iniziato a parlarne in ogni dove e, piano piano, si sono sollevati cori di voci indignate per quello che era capitato al ragazzo.

Oggi è arrivata la sentenza che mette la parola fine alla questione, ma non certo al dolore. Omicidio preterintenzionale, e una pena di 12 anni di carcere ai due carabinieri, Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo, accusati di aver picchiato Cucchi e aver causato il suo decesso. Una sentenza che non è solo foriera di una giustizia a livello sociale, ma che concentra un’attenzione nuova intorno a questi avvenimenti.

Stefano Cucchi, le parole della madre e della sorella dopo la sentenza

Le parole della madre e della sorella di Cucchi danno il senso di tutto questo percorso doloroso: “Stefano è stato ucciso, questo lo sapevamo e lo ripetiamo da 10 anni. Forse ora potrà riposare in pace“. Anche Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri, ha voluto porgere una sorta di scuse, affermando che la sentenza potrà restiruire dignità alla famiglia: “E alla sua enorme sofferenza, che nessuno di noi può avere la presunzione di comprendere fino in fondo”, ha postato sul social Facebook e continua: “Oggi lo Stato abbraccia la famiglia Cucchi. Ma lo fa con ritardo, dopo anni di silenzi e complicazioni, anni in cui soprattutto Ilaria, la sorella di Stefano, ha saputo battersi con coraggio, senza mai indietreggiare di un centimetro. Quel che è accaduto a Stefano non può essere accettabile in uno Stato di diritto“.

Alessandro Borghi, l’attore che ha impersonato Stefano Cucchi nel film “Sulla mia pelle” che gli è valso il David di Donatello, ha voluto commentare questa sentenza: “A Stefano. Sempre“. Borghi durante le riprese del film ha avuto modo di conoscere la famiglia di Cucchi. La pellicola uscì nelle sale il 12 settembre del 2018 e, dopo che fu proiettata ufficialmente, la sorella di Stefano si alzò in piedi per abbracciare l’attore.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Questa vicenda che finalmente ha trovato una conclusione, ha fatto discutere non poco. La sentenza ha condannato i due carabinieri, sollevando un po' gli animi della famiglia. Anche se rimane la disperazione per la perdita di Stefano e quella delle due famiglie dei carabinieri. Insomma, una triste storia carica di dolore e morte.

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