Nuovo capitolo giudiziario nel procedimento relativo alla vicenda di Carol Maltesi, la giovane di 26 anni trovata senza vita nel 2022. La Corte di Cassazione ha disposto un ulteriore rinvio alla Corte d’assise d’appello di Milano, chiamata a riesaminare la sussistenza dell’aggravante della premeditazione nei confronti di Davide Fontana, food blogger ed ex bancario, già destinatario di due condanne alla pena dell’ergastolo nei precedenti gradi di giudizio.
La decisione dei giudici, pronunciata lo scorso 10 febbraio, riguarda esclusivamente questo specifico profilo giuridico. Restano infatti definitive le altre aggravanti riconosciute nei precedenti passaggi processuali. La valutazione sulla premeditazione rappresenta uno snodo centrale, poiché incide in modo determinante sulla misura della pena da applicare.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini e del dibattimento, i fatti si sarebbero verificati l’11 gennaio 2022 nell’abitazione della giovane, in provincia di Milano. L’uomo avrebbe fatto a pezzi la donna che aveva frequentato qualche tempo prima e che non si era mai tolto dalla testa. Dopo l’accaduto, mise il corpo in un congelatore, ma successivamente tentò di distruggerlo, fino a decidere di abbandonarlo nel territorio di Borno, nel Bresciano, dove è stato rinvenuto in seguito alla segnalazione di un escursionista. Il riconoscimento fu possibile grazie ad alcuni segni distintivi.
La difesa dell’imputato sostiene che quanto avvenuto sarebbe stato determinato da un impulso improvviso, escludendo quindi una pianificazione precedente. La vittima, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, aveva manifestato l’intenzione di trasferirsi per avvicinarsi al figlio, circostanza che avrebbe preceduto i fatti.
Sarà ora la Corte d’assise d’appello milanese a riesaminare gli atti e a motivare nuovamente la propria decisione, attenendosi ai rilievi indicati dalla Cassazione. In attesa della nuova udienza, non ancora calendarizzata, resta l’attesa dei familiari della giovane, che auspicano una pronuncia definitiva in grado di chiudere un percorso giudiziario complesso e segnato da ripetuti passaggi tra i diversi gradi di giudizio.