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Caserta, quattro suore accusate di maltrattamenti. I bambini: "Ci picchiano sui genitali"

Quattro suore di una scuola paritaria per l'infanzia in provincia di Caserta sono state accusate di maltrattamenti ai danni di alcuni piccoli alunni. Le suore avrebbero rinchiuso i bambini in stanze buie e picchiato sui genitali.

Cronaca
Pubblicato il 29 giugno 2018, alle ore 16:55

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Caserta, quattro suore accusate di maltrattamenti. I bambini: "Ci picchiano sui genitali"

È una descrizione inquietante, quella che emerge dalle indagini sui maltrattamenti ai danni degli alunni della scuola per l’infanzia “Santa Teresa del Bambino Gesù”, a San Marcellino, nel Casertano. Sotto accusa sono finite tre monache-maestre che da ieri sono state sospese dal servizio per 12 mesi, in attesa che siano concluse le dovute indagini ed emanata una sentenza definitiva: sospesa anche la madre superiora, che non ha fermato le violenze, oltre ad avere intralciato la giustizia, cercando di corrompere la madre di un alunno con del denaro per non sporgere denuncia.

Le indagini, svolte dalla Procura di Napoli Nord, hanno svelato metodi poco ortodossi nei confronti di bambini dai 3 ai 5 anni: un vero e proprio clima di terrore sarebbe stato instaurato nella classe composta da 19 alunni. Nel paese e soprattutto nella classe dei piccoli alunni, i genitori si dividono tra chi difende le monache definendolebuone come delle mamme, condannate con menzogne, e chi le accusa definendole delle “streghe”. 

Le punizioni applicate dalle suore sono terribili: strattoni, tirate di capelli, schiaffi sulla testa e percosse nelle parti intime. Un bambino sarebbe ritornato a casa con i genitali arrossati, una bambina con dei lividi. Ma le torture non finivano qui: chi non mangiava era costretto ad ingoiare il cibo caduto, e i più irrequieti venivano rinchiusi in stanze buie. 

A Marzo, alcuni dei diciannove alunni sono tornati a casa raccontando di essere stati picchiati dalle suore ripetutamente. Così, alcuni genitori si sono recati a scuola per ricevere delle spiegazioni, ottenendo dalla superiore la risposta che “i bambini dicono le bugie, non dovete credere a ciò che raccontano”.

I genitori degli alunni non si sono arresi, ed hanno formulato la prima denuncia ai Carabinieri, che hanno piazzato telecamere a scuola e nell’aula. Dalle prime riprese, i racconti dei bambini diventano tangibili e concreti. I filmati, insieme ai racconti dei piccoli, diventano prove a carico di madre Anna Porrari, suor Genovina, suor Loyola, e suor Josi. Le quattro sono state solo sospese dal servizio, ma il gip non ha ritenuto necessario gli arresti domiciliari.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Un fatto di cronaca davvero assurdo. Ci si aspetta sempre che le maestre siano come delle "mamme" pronte a proteggere i bambini, ancora di più nel caso di suore-maestre ma, purtroppo, ciò non sempre accade. È giusto che le indagini facciano il loro percorso, anche se i filmati hanno già confermato ciò che i piccoli raccontavano.

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