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Caserta, lutto nell’Arma dei Carabinieri: militare muore inseguendo un ladro

Carabiniere di 34 anni muore travolto da un treno mentre svolge il suo lavoro: stava inseguendo due ladri. Emanuele Reali lascia moglie e due figlie piccole.

Cronaca
Pubblicato il 7 novembre 2018, alle ore 11:21

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Caserta, lutto nell’Arma dei Carabinieri: militare muore inseguendo un ladro

Un grave lutto ha colpito l’Arma dei Carabinieri, in particolare il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta. Nella giornata di ieri Emanuele Reali, 34 anni originario di Bellona, ha perso la vita durante il lavoro. Inseguendo due ladri sorpresi ad entrare in un’abitazione nei pressi della stazione di Caserta, il militare è stato travolto da un treno. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Completamente assorto e concentrato nel suo lavoro, il 34enne non si è accorto del treno che passava a tutta velocità. I Carabinieri sono riusciti a fermare uno dei due ladri in fuga. Emanuele è morto sotto agli occhi dei suoi colleghi che hanno chiamato i soccorsi nonostante non ci fosse più nulla da fare: lascia moglie e due figlie in tenera età. 

L’inseguimento fatale

Emanuele Reali, Carabiniere di 34 anni in servizio da tempo presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, si trovava con i colleghi in abiti borghesi nei pressi della stazione ferroviaria di Caserta. Notando due malviventi che provavano ad entrare in uno degli appartamenti vicini, si è avvicinato per fermarli: così è iniziato l’inseguimento fatale.

I ladri sono scappati all’instante, fino a raggiungere il muro che divideva la strada dalla ferrovia che portava alla stazione dei treni di Caserta. Mentre i malviventi sono riusciti a scavalcarlo e a superare il pericolo illesi, Emanuele completamente concentrato sull’inseguimento, ha scavalcato quel muro venendo investito all’improvviso dal convoglio ferroviario. I colleghi giunti sul posto sono riusciti a catturare uno dei due ladri. Un complice è infatti ancora in fuga.

A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione e l’arrivo del 118. Emanuele è morto sul colpo e sotto agli occhi dei suoi colleghi dell’Arma. Il Ministro dell’Interno, il Capo della Polizia ed il Capo di Stato Maggiore della Difesa hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia, e speso parole d’orgoglio verso il brigadiere morto svolgendo il suo lavoro.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - I nostri pensieri vanno alla famiglia di Emanuele, che ha lasciato troppo giovane per servire questo Paese. In questo momento per quanto si possa essere orgogliosi di un uomo che fino all'ultimo ha dato se stesso per cattura dei malviventi, la famiglia in lutto vede solo la mancanza di un padre, marito, di un figlio e di un amico. A loro va il nostro abbraccio più sentito.

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