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Caserta, aggredisce con delle forbici la madre e la sorella: voleva tagliare loro la lingua e la mano

In un raptus un 54enne aggredisce con delle forbici la sorella e la madre. Fermato l'uomo si sono scoperti gli altri maltrattamenti fisici e psicologici commessi negli ultimi anni.

Cronaca
Pubblicato il 25 marzo 2019, alle ore 09:00

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Caserta, aggredisce con delle forbici la madre e la sorella: voleva tagliare loro la lingua e la mano

Nella tarda nottata di sabato scorso, 23 marzo, i carabinieri di Piedimonte Matese hanno tratto in arresto Antonio Di Lullo, 52 anni, mentre stava aggredendo con delle forbici la sorella e la madre che abitavano con lui. L’uomo era in uno stato di alterazione psico-fisica legata all’abuso di sostanze alcoliche, ma al momento del suo fermo gli agenti hanno scoperto una serie di maltrattamenti familiari che andavano avanti da anni.

Le vittime, la sorella 54enne e la madre 80enne, sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale civico della città; le loro ferite sono state giudicate guaribili in 25 giorni quelle della sorella, ed in sette quelle dell’anziana. Secondo quanto è stato ripportato, Di Lullo avrebbe cercato di tagliare la lingua alla 54enne, e successivamente le dita della mano della madre.

I maltrattamenti

E’ accaduto in provincia di Caserta nella tarda nottata di sabato scorso, 23 marzo. A dare l’allarme ai carabinieri di Piedimonte Matese, sono stati i vicini di casa che hanno sentito le urla disperate delle due donne durante l’aggressione del 52enne Antonio Di Lullo.

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo era sotto l’uso di sostanze alcoliche al momento dell’aggressione, e al culmine di un litigio scoppiato per motivi futili, avrebbe preso un paio di forbici con cui avrebbe tentato di tagliare la lingua alla sorella di 54 anni. La madre anziana si è così messa in mezzo per difendere la figlia e, Di Lullo ha afferrato la mano dell’anziana per tagliarle le dita.

Quando i carabinieri sono giunti sul posto, hanno scoperto una serie di maltrattamenti fisici e psicologici che il 52enne da anni faceva alle conviventi, ed è stato così rinchiuso presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Le due vittime, invece, sono state medicate presso il pronto soccorso dell’ospedela della zona.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una tragedia familiare quella che arriva da Caserta. Sapere che esiste tanta violenza all'interno delle famiglia fa venire davvero la pelle d'oca. Spero che la figlia e l'anziana signora possano trovare insieme la forza di rialzarsi e lasciare alle spalle questa tragica storia, e che invece l'aggressori paghi per tutto il dolore fatto.

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