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Carta dʼidentità minori: non più "genitori", ma "madre e padre"

La Gazzetta Ufficiale riporta il decreto che prevede il reintegro nella carta d'identità dei minori dei ruoli biologici 'madre' e 'padre' al posto di "genitori". Lo ha annunciato il ministro dellʼInterno. Contrario il garante della Privacy.

Cronaca
Pubblicato il 4 aprile 2019, alle ore 08:55

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Carta dʼidentità minori: non più "genitori", ma "madre e padre"

La Carta d’Identità dei minorenni riporterà la dicitura ‘madre‘ e ‘padre‘ e non più ‘genitori’. Dal 31 gennaio 2019, il provvedimento sostituisce quello del 23 dicembre 2015, la nuova dicitura tanto combattuta è realtà. Il provvedimento è già stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e il Viminale attraverso il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha già diffuso la notizia. 

Era stato proprio il ministro Salvini, a novembre 2018, a proporre il reintegro di ‘padre’ e ‘madre’ nel documento d’Identità dei minorenni, attirando su di sé il ‘no’ di molti.

Le critiche

Il provvedimento, così com’è, trova contrari alcuni attori della sicurezza e della politica italiana, a cominciare da Antonello Soro, il garante della Privacy, a cui era stato chiesto il parere dal Governo. Soro, sin dal suo nascere, aveva bocciato il provvedimento, era il 31 ottobre 2018. Il garante teme infatti che la nuova dicitura causi “effetti discriminatori“.
Identificare un ‘padre’ e una ‘madre’, significa esplicitare il ruolo e il sesso di ciascuno dei due, ciò, scrive repubblica.it “rende automaticamente esclusi i genitori dello stesso sesso“. Sono diversi i casi in cui il minore viene affidato a genitori non biologici, ricorda Soro portando degli esempi: “la responsabilità genitoriale a seguito di trascrizione di atto di nascita formato all’estero, sentenza di adozione in casi particolari o riconoscimento di provvedimento di adozione pronunciato all’estero”. 

Dalla sua parte anche l’Anci e gli alleati di governo del Movimento 5 Stelle. Il governo, sentiti i pareri, ha deciso di proseguire comunque. Non potevano mancare i complimenti del ministro leghista della Famiglia, Lorenzo Fontana: “Bravo Matteo sulle cose giuste si va avanti!“.

Il decreto è stato firmato da tre ministri: il ministero dell’Interno, il ministro della Pubblica Amministrazione e il ministro dell’Economia, in data 31 gennaio 2019. Superato lo scoglio ‘Genitore 1’, ‘Genitore 2’, e il termine ‘genitori’, la Carta d’Identità elettronica sarà predisposta con le diciture ‘padre‘ e ‘madre‘.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Quante discussioni attorno a questi termini! La verità è che tutti hanno un padre e una madre, qualcuno, per motivi diversi, è stato cresciuto da altre figure che gli sono diventate automaticamente responsabili in quanto minore. Qui l'inghippo ma anche la soluzione. Nella Carta d'Identità si chiedono due referenti e basta. Tutto ciò che riguarda il "sentire", nel senso più profondo del termine, "padre" e "madre" forse alla legge non interessa.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

04 aprile 2019 - 14:13:17

Andiamo indietro anziché andare avanti.che amarezza:(

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Maria Guerricchio
Marilena Carraro

04 aprile 2019 - 16:22:43

A me non dispiace "padre e madre", voglia o no... ci sono. Ci vorrebbe una voce per chi "cresce ed è responsabile" del minore.

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Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

04 aprile 2019 - 16:29:05

Non condivido. Genitori significa chi ne è responsabile del minore e se ne prende cura. Quindi, in un mondo possibile, anche due donne o due uomini. Padre e madre è un ritorno al medioevo sull'onda del family day di Verona.

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