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Milano

Carla, veterinaria stroncata da un’emorragia cerebrale: i suoi organi salvano 4 vite

Carla San Pietro è morta a causa di un'emorragia cerebrale ma il trapianto dei suoi organi, la notte di Natale, ha salvato 4 vite. Una generosità e un altruismo dimostrato sino alla fine, il suo.

Cronaca
Pubblicato il 29 dicembre 2020, alle ore 11:07

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Carla, veterinaria stroncata da un’emorragia cerebrale: i suoi organi salvano 4 vite

Questa è la storia di Carla San Pietro, 55 anni, veterinaria che da 25 anni curava i suoi animali nel suo studio di via Belfiore, oltre ad essere mamma di un ragazzino di 15 anni, che ha cresciuto da sola, dopo la morte del marito, avvenuta 10 anni fa. Il 23 dicembre Carla, proprio mentre stava visitando un gattino nel suo studio, si sente male, dicendo ad una collega di avere un forte mal di testa. Nel giro di poco tempo, le sue condizioni peggiorano, non riuscendo più a parlare e a muoversi.

Portata in ambulanza alle Molinette, Carla ha un’emorragia cerebrale e non si può far nulla per salvarla. Non ci sono possibilità di operarla, nulla avrebbe potuto riportarla alla donna che era, forte, sana, sempre con il sorriso e con una parola gentile per tutti.Per una notte intera il suo cuore ha continuato a battere, forse solo per dare il tempo di organizzarsi e chiamare i pazienti in lista d’attesa per i trapianti. Poi il decesso.

La donazione degli organi 

Il fratello Marco San Pietro, a Repubblica, fa sapere che la donazione dei suoi organi rappresenta per loro l’unica consolazione in un momento di così forte dolore. Carla era generosa e sapere di aver aiutato altre persone, proprio come lei ha sempre fatto nella sua vita, è un conforto per chi le ha voluto bene. 

Dato che la donna era in perfetta salute, non fumava, non aveva malattie, è stato possibile effettuare i trapianti. Il cuore è forse stato donato ad una 51enne milanese, i polmoni ad una giovane mamma piemontese, il fegato ad un giovane 24enne, mentre il rene ad un 40enne, affetto da nefrite.

Stimata per quell’amore che dedicava ai suoi pazienti a 4 zampe, per la disponibilità e la competenza che dimostrava, Carla se n’è andata all’improvviso, proprio nel suo ambulatorio veterinario che così tanto amava ma il suo altruismo è proseguito sino all’ultimo.La notte di Natale, infatti, almeno 4 vite sono state salvate grazie ai trapianti di organi eseguiti tra Torino e Milano. Il suo funerale si terrà mercoledì alle 9:30 presso la Chiesa di San Giovanni Bosco, in Via Sarpi 117.

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Una storia di altruismo sino all'ultimo, oltre la morte, quella della veterinaria Carla San Pietro, che ha amato incondizionatamente i suoi amici a 4 zampe e, a causa della fatalità, è stata colpita da un'emorragia cerebrale proprio mentre era nel suo ambulatorio. Riposa in pace Carla e grazie per aver salvato altre vite.

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