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Cannabis in aumento fra i ragazzi: 1 su 4 ne fa uso

I dati della "Relazione sulle Tossicodipendenze 2014" parlano chiaro: sono in crescita i giovanissimi che consumano cannabis e coloro che si curano per dipendenza dal gioco d'azzardo

Cronaca
Pubblicato il 15 settembre 2014, alle ore 22:51

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Cannabis in aumento fra i ragazzi: 1 su 4 ne fa uso

Aumenta il consumo della cannabis soprattutto fra i ragazzi. Dai dati forniti da una “Relazione al Parlamento sulle Tossicodipendenze 2014”, è emerso che quasi un ragazzo su 4 fuma spinelli e rientra in una fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni, per la maggior parte studenti. Nell’ultimo anno i dati sono passati dal 21,56% del 2013 al 23,46% dell’anno corrente. A diminuire è invece l’uso di cocaina, mentre il consumo di quello di eroina, stimolanti e allucinogeni non varia.

Anche i dati sulla dipendenza del gioco d’azzardo continuano ad allarmare, se si considera che aumentano le persone che si curano per gioco patologico: nel giro di un anno, dal 2012 al 2012 sono passati da 5.800 a 6.800. I maschi sono i maggiori giocatori d’azzardo e sfiorano l’83,2%, e ad avere il primato per persone sottoposte a trattamento sono la Lombardia e il Veneto, tra cui anche molti giovani.

Il boom dei siti web che offrono l’uso di sostanze stupefacenti aggrava ancora di più la situazione e ha fatto diffondere la marijuana fra i giovanissimi, che la consumano sotto forma di spinelli. Da uno studio eseguito dall’università inglese di Sheffield, è stato accertato che l’uso improprio di cannabis riduce la fertilità maschile, soprattutto se consumata in eccesso da giovani. I dati elaborati dai ricercatori confermano che consumare cannabis sotto i trent’anni raddoppia il rischio di ridurre in maniera grave la fertilità degli uomini perché producono sperma anormale.

Sono invece circa 461 mila i tossicodipendenti che hanno bisogno di  cure, mentre sono circa 165 mila le persone assistite dai Sert dipendenti da eroina. Nonostante tutto, i morti per droga diminuiscono sempre più, considerato che a fronte di mille morti nel 1999, nel 2013 sono stati appena 344.

La battaglia è ardua, ma la vera preoccupazione sono questi giovani che intraprendono a volte la strada della droga senza rendersene conto, magari spinti da un semplice desiderio di provare l’ebbrezza, di fare un’esperienza nuova, di emulare qualche amico spavaldo. A volte infatti, sono gli amici a spingere ragazzi più ingenui di altri a provare la droga, facendo credere loro che si tratti di qualcosa di fantastico.  

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