Iscriviti
Napoli

Caivano, morte del piccolo Antonio Giglio: assolti mamma ed ex

Nessun colpevole per la morte del piccolo Antonio Giglio. Assolta in assise la madre Marianna Fabozzi, secondo quanto stabilito dai giudici di primo grado, e il compagno Raimondo Caputo.

Cronaca
Pubblicato il 3 novembre 2021, alle ore 15:07

Mi piace
0
0
Caivano, morte del piccolo Antonio Giglio: assolti mamma ed ex

La Corte di Assise di Napoli ha assolto Marianna Fabozzi e Raimondo Caputo accusati della morte di Antonio Giglio, figlio di lei,. I due sono stati già condannati nel processo per la morte di Fortuna Loffredo sempre al parco Verde di Caivano.

Fabozzi e Caputo sono stati gia’ condannati, in via definitiva, per la morte della piccola Fortuna Loffredo, la bimba violentata e lanciata nel vuoto, nello stesso complesso residenziale, il 24 giugno 2014, un anno e due mesi dopo la morte di Antonio.

La vicenda

Per la morte del piccolo Antonio Giglio, che il 28 aprile 2013 è precipitato dalla finestra di un palazzo nel Parco Verde a Caivano non c’è nessun colpevole. Oggi la seconda Corte di Assise di Napoli (presidente Cristiano) ha assolto, per non avere commesso il fatto, Marianna Fabozzi, madre del bimbo di 4 anni, accusata di omicidio volontario e il compagno della donna, Raimondo Caputo, accusato di favoreggiamento.

Fabozzi e Caputo sono stati già condannati, in via definitiva, per la morte della piccola Fortuna Loffredo, la bimba violentata e lanciata nel vuoto, nello stesso complesso residenziale, il 24 giugno 2014, un anno e due mesi dopo la morte di Antonio.Ad accusare la Fabozzi dell’omicidio di suo figlio fu la sorella di Caputo, detto “Titò” che, ai carabinieri, riferì di averla vista compiere il gesto attraverso uno degli specchi che c’erano nel corridoio di casa dell’imputata.

La difesa di Caputo fu contraddittoria: dapprima smentì che la sorella si trovasse in casa quel tragico giorno e poi, il 9 giugno 2016, durante un interrogatorio reso mentre era detenuto nel carcere di Poggioreale (questo è avvenuto durante il processo sulla morte di Fortuna) tornò sorprendentemente sui suoi passi circa la presenza della sorella in casa.

Per questo motivo gli è stato contestato il reato di favoreggiamento.Secondo Marianna Fabozzi, Antonio cadde dopo essersi sporto dalla finestra per vedere un elicottero. Circostanza sulla quale ha cercato di fare luce l’avvocato Sergio Pisani, legale di Gennaro Giglio, padre del piccolo Antonio, il quale chiese l’accertamento al giudice che invece si pronuncio’ contro questa istanza.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - “Giustizia è fatta”, grida qualcuno. Invece no. Per questi orripilanti crimini nessuno mai sarà in grado di fare giustizia. Per chi ha il dono della fede, sapere che Fortuna e Antonio stiano giocando oggi con i più begli angeli del paradiso è di grande conforto. I bambini non si toccano. Vanno messi al centro della nostra riflessione e delle nostre scelte.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!