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Cagliari, ritrovato teschio umano in spiaggia

Sono in corso le indagini per scoprire a chi appartenga il teschio umano ritrovato in spiaggia a Cagliari: ecco le prime supposizioni sull'identità della vittima.

Cronaca
Pubblicato il 27 aprile 2019, alle ore 17:03

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Cagliari, ritrovato teschio umano in spiaggia

Macabro ritrovamento quello fatto in provincia di Cagliari, sulla spiaggia di Giorgino, dove nella mattinata di giovedì scorso, 25 aprile, un passante ha rinvenuto un teschio umano semi coperto dalla sabbia. Sono ancora in corso le indagini per scoprire l’identità della vittima, tramite il test del DNA prelevato dal cranio e successivamente messo a confronto con il registro delle persone scomparse nella zona, ma già da ora è stato possibile scoprire alcuni dettagli appartenenti alla persona ritrovata.

Con il ritrovamento fatto giovedì scorso presso la spiaggia di Giorgino, si è riaperta una ferita nel cuore degli abitanti del posto. Un passante ha fatto la scoperta di un teschio umano semi nascosto dalla sabbia, probabilmente riportato dalle correnti del mare, ed il primo pensiero è andato alla piccola Esperanza, uccisa dai genitori il 23 dicembre scorso proprio in quella spiaggia, e tutt’ora non ritrovata.

Sono in corso le indagini per scoprire l’identità della vittima a cui appartiene il teschio rinvenuto nella spiaggia di Giorgino, ma è stato già possibile scoprire alcuni dettagli essenziali. Secondo quanto è stato affermato, non si tratta della piccola Esperanza, uccisa a soli 20 mesi nel dicembre scorso. La grandezza della dentatura infatti, corrisponderebbe a quella di un adulto e non a quella di un bambino ancora in fase di crescita, e quasi certamente si tratterebbe di una donna. Oltre al sesso della vittima è stato possibile anche escludere che si tratta di un immigrato morto in mare a seguito di un naufragio. Nonostante la mancanza della mascella e di alcuni denti, probabilmente a causa della lunga permanenza in mare della vittima, è stato possibile individuare la presenza di alcune otturazioni nei denti, particolarmente costose e quindi improbabili da trovare nella dentatura di un immigrato.

Smentita la possibile identificazione di Esperanza

Era il 23 dicembre scorso quando la comunità di Cagliari è stata scossa dal terribile omicidio della piccola Esperanza, una bambina rom di appena 20 mesi. Quel giorno i genitori della bambina chiamarono i soccorsi poichè il furgone in cui vivevano, presso la spiaggia di Giorgino, aveva preso fuoco. Solo in un successivo momento denunciarono la scomparsa della loro quarta figlia, Esperanza di soli 20 mesi, da qui partirono le indagini che portano ad una triste verità.

La piccola, nata prematura e malata, venne uccisa dai genitori tempo prima dell’incendio, scaturito probabilmente dagli stessi adulti per inscenare la morte di Esperanza e giustificare così la sua scomparsa. Nonostante sia il padre che la madre finirono in manette e portati in carcere con l’accusa di omicidio, il corpo della bambina non è mai stato ritrovato.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Purtroppo il corpo della piccola Esperanza è ancora disperso, e non ha ancora avuto una sepoltura degna della giovanissima creatura morta nel modo più tragico. Aspettiamo con ansia la risposta del test di DNA che potrà rivelarci qualcosa sull'identità della vittima rinvenuta presso le spiagge di Cagliari, di cui è stato trovato solo parte del cranio.

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