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Cagliari, novità sulla bambina di 20 mesi sparita: fermati i genitori

Il 23 dicembre scorso due genitori rom chiamano i Vigili del Fuoco affermando che all'interno del furgone in fiamme si trovava la loro bambina di 20 mesi: dopo accurate indagini, i genitori vengono messi in manette.

Cronaca
Pubblicato il 22 gennaio 2019, alle ore 13:46

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Cagliari, novità sulla bambina di 20 mesi sparita: fermati i genitori

Un mistero che sembra vicino all’essere rivelato quello che ruota attorno alla piccola Esperanza Lara Seferovic, sparita nel nulla il 23 dicembre scorso, quando aveva soli 20 mesi. A depistare le varie indagini sono stati gli stessi genitori che si sono finti preoccupati per la bambina, e che hanno chiamato i Vigili del Fuoco affermando che la figlia si trovasse all’interno del loro furgone che stava andando in fiamme.

Da quando gli esami della scientifica hanno accertato che non si trovasse alcun corpo umano all’interno del veicolo, i Carabinieri hanno iniziato delle indagini più approfondite per scoprire la fine della piccola Esperanza. I due genitori rom, dopo aver cambiato ripetutamente versione nonostante il piano escogitato da tempo, sono ora finiti in manette per omicidio aggravato, occultamento di cadavere, simulazione di reato ed incendio doloso. Il corpo di Esperanza però, ancora non si trova.

Le indagini

La tragica storia della piccola Esperanza di soli 20 mesi, ha inizio il 23 dicembre scorso, quando i suoi due genitori rom, Slavko Seferovic e la moglie Dragana Ahmetovic entrambi 28enni, hanno chiamato i Vigili del Fuoco poichè il loro furgone utilizzato come casa, stava andando a fuoco, e affermando che all’interno si trovasse la loro bambina. Quando la scientifica si è occupata di analizzare l’interno del veicolo, ha però scoperto che della piccola non c’erano tracce.

Da quel momento sono iniziate le indagini approfondite dei Carabinieri per comprendere che fine avesse fatto la piccola Esperenza. Nel frattempo, i genitori della vittima, hanno cambiato ripetutamente versione dei fatti, affermando che qualcuno avesse rapito la figlia per poi chiedere un riscatto e darle in fine fuoco. Solo in un secondo momento, grazie alle telecamere che hanno ripreso l’uomo mentre comprava due euro di benzina con cui ha appiccato poi l’incendio, e grazie anche a delle intercettazioni telefoniche tra i due coniugi in cui si parlava chiaramente dell’omicidio della figlia, i Carabinieri hanno potuto arrestare entrambi i genitori di Esperanza.

Secondo quanto scoperto, sarebbe stato il padre ad uccidere la figlia, ma l’uomo si dice ancora innocente. Seferovic infatti, afferma di aver occultato il corpo, ma di non aver tolto la vita ad Esperanza; parole contrastanti da quelle che si sentono durante l’intercettazione telefonica, in cui l’uomo afferma di aver impiccato la bambina poichè piangeva troppo. Ancora diversa la testimonianza della moglie, che dice di aver consegnanto la figlia ancora viva tra le mani del marito. Da quanto emerge dai primi interrogatori, si afferma che Esperanza sia morta soffocata mentre mangiava, ma i militari non sembrano credere a questa versione.

E’ ancora sconosciuto il luogo in cui si trova il corpo della piccola di 20 mesi, che se trovato, potrebbe rivelare la verità una volta per tutte.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia raccapricciante. Due genitori che sembrano aver escogitato tutto nei minimi dettagli pur di sbarazzarsi della piccola senza essere messi in carcere. Penso non ci sia niente di più triste al mondo di vedere due genitori togliere la vita alla loro stessa creatura. Spero solo che Esperanza sia ora in pace.

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