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Torino

Busano, incidente sul lavoro: operaio ustionato al 30% è in prognosi riservata

Intorno alle 14, all'interno di una fabbrica a Busano, è avvenuto un grave incidente sul lavoro. Un operaio è stato colpito da una fiammata che ha causato ustioni di 2° e 3° grado supprattutto su volto, baccia, e gambe. L'uomo è in prognosi riservata al CTO di Torino.

Cronaca
Pubblicato il 30 gennaio 2019, alle ore 01:38

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Busano, incidente sul lavoro: operaio ustionato al 30% è in prognosi riservata

All’interno di una fabbrica sita a Busano, in provincia di Torino, è avvenuto un grave incidente sul lavoro. La fabbrica “Gas Tre” si trova in Via Silvio Pellico 3, ed è una piccola azienda che si occupa di forniture di gas. Intorno alle ore 14 del 29 gennaio 2018, una grande fiammata è uscita da un macchinario per lo stoccaggio dell’ossigeno. La suddetta fiammata ha investito l’operario che stava lavorando lì vicino: il fatto è avvenuto improvvisamente e in modo molto rapido, tanto che l’uomo non ha avuto neanche il tempo di provare a proteggersi il volto che la fiammata rovente lo aveva già investito.

I colleghi ed il datore di lavoro sono immediatamente intervenuti per prestare soccorso, ma la situazione è parsa immediatamente grave, È stato subito allertato il 118, che è giunto velocemente sul luogo dell’incidente ed ha contattato l’equipe medica dell’elisoccorso.

I soccorritori hanno immediatamente cercato di stabilizzare l’uomo per poterlo elitrasportare ma, prima di farlo, hanno dovuto intubarlo per permettergli di respirare nonostante le lesioni e, dopo, hanno dovuto sedarlo a causa del forte dolore provocato dalle ustioni.

Da una prima ricostruzione, l’uomo ha il 30% del corpo ricoperto di ustioni di 2° e 3° grado, soprattutto su viso, braccia, e gambe. L’operaio è stato ricoverato al CTO di Torino in codice rosso e le sue condizioni sembrano essere molto gravi: le uniche informazioni sulle generalità dell’uomo che sono state fornite svelano che si tratta di un 36enne residente ad Oglianico, il cui nome è C.G.A.

La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri di Rivara, appartenenti alla compagnia di Venaria Reale, intervenuti sul luogo dell’incidente insieme ai vigili del fuoco di Ivrea ed ai tecnici dello SPRESAL dell’ASL TO4, il cui compito è quello di verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Inoltre, sono intervenuti i membri delle nbcr, ossia del nucleo biologico chimico radiologico, per verificare la situazione vista la presenza di sostanze chimiche.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Quando sento queste notizie, il mio primo pensiero va alla strage della Thyssen Group di Torino. Non oso immaginare l'angoscia che provano i familiari, né il dolore che possa avere questo uomo e tutto quello che dovrà passare prima di poter guarire, perché voglio credere e sperare che questo avvenga. Sembra assurdo che avvengano queste cose: uno va a lavorare e rischia di non tornare a casa. All'inizio sembrano esserti tutti vicini, ma poi spesso - per paura delle problematiche a cui si può andare incontro - ci si dimentica del danno subito dalla vittima.

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