Quello che avrebbe dovuto essere un banale diverbio tra vicini di casa si è trasformato in un orribile crimine. La mattina del 5 settembre 2023, nel cortile condominiale di via Alcide De Gasperi a Quarto, periferia nord-ovest di Napoli, Francesco Riccio ha perso completamente il controllo. Infuriato perché l’auto della vicina, Antonella Iaccarino, era parcheggiata troppo vicino all’ingresso del suo garage, ha dapprima iniziato a inveire contro la donna, sfociando poi in una carica fisica. In un’escalation di crudelta’ che ha lasciato sotto shock l’intero quartiere, Riccio ha cosparso Antonella di benzina e le ha dato fuoco con un accendino.
Le urla strazianti della donna hanno richiamato i vicini, accorsi disperatamente per cercare di aiutarla e spegnere le fiamme, mentre i soccorsi giungevano sul posto. Antonella, gravemente ustionata, è stata immediatamente trasportata nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove ha lottato tra la vita e la fine per oltre un mese. Purtroppo, il 21 ottobre 2023, le sue condizioni si sono aggravate irreversibilmente e la donna è deceduta, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia.
L’episodio ha suscitato un’ondata di indignazione in tutta la comunità di Quarto e in particolare tra i residenti del complesso dove Antonella viveva. Il clima di rabbia era così acceso che, nel giorno dell’arresto di Riccio, i carabinieri hanno faticato a sottrarlo alla furia della folla, pronta a farsi giustizia da sola.
Il processo e la richiesta di giustizia
Ora, dopo mesi di udienze, il processo contro Francesco Riccio sta per giungere alla fase conclusiva. Il prossimo 8 aprile, infatti, si terrà l’udienza finale presso la seconda sezione della Corte d’Assise di Napoli, presieduta dalla giudice Concetta Cristiano, con a latere la dottoressa Paola Scandone. Il pubblico ministero, dottor De Marco, discuterà l’accusa, mentre la famiglia di Antonella, assistita dall’avvocato Luigi Musolino, attende con ansia il verdetto. “Mia mamma non tornerà più racconta commossa la figlia Alessia Castaldo ma voglio che almeno ci sia giustizia.
Lui deve rimanere in galera per sempre.” Anche il marito della donna, Massimo, e il figlio Antonio condividono la stessa speranza, sottolineando come l’imputato non fosse nuovo a episodi di crudelta’. Riccio, infatti, aveva già precedenti per angheria,nei confronti della sua ex moglie, per i quali era stato condannato, ma aveva scontato solo un breve periodo di detenzione. “Ora basta, la giustizia deve fare il suo corso e impedire che un uomo del genere possa ancora fare del male” aggiunge Antonio. La famiglia di Antonella, insieme alla comunità intera, chiede che questa volta la pena sia esemplare, affinché la memoria della donna non venga dimenticata e affinché nessun’altra persona debba subire la stessa disgrazia sorte.