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Brindisi, troupe cinematografica trova in una grotta teschio di una persona morta di peste

L'incredibile scoperta è avvenuta negli scorsi giorni a Fasano, in provincia di Brindisi. A darne notizia è stato il consigliere regione del Pd Fabiano Amati. I resti umani ritrovati daterebbero al 1690 o 1691, la notizia ha fatto il giro del web.

Cronaca
Pubblicato il 12 dicembre 2021, alle ore 17:13

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Brindisi, troupe cinematografica trova in una grotta teschio di una persona morta di peste

L’hanno da sempre chiamata “Grave degli appestati”, e forse quel nome non è stato dato a caso. Incredibile scoperta archeologica negli scorsi giorni a Fasano, in provincia di Brindisi, dove una troupe cinematografica accompagnata dal consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, ha ritrovato in una grotta il teschio di una persona deceduta tra il 1690-91 molto probabilmente a causa della peste. A darne notizie è stato lo stesso consigliere regionale sui propri profili social. 

Al momento non è possibile sapere se la vittima sia un uomo o una donna, e per questo gli archeologi, insieme ai genetisti, sono già al lavoro per capire le cause della morte di questa persona, e stabilirne quindi anche età e sesso. La troupe si trovava in Puglia in quanto sta girando un film riguardante il poeta Dante e le cavità pugliesi. Ad un tratto qualcuno si è accorto che dal terreno sbucava qualcosa, delle ossa, e quindi è stata fatta poi la scoperta. 

Amati: “L’abbiamo chiamata Laurenzia”

Gli scopritori hanno voluto dare un nome alla persona deceduta e l’hanno chiamata Laurenzia. Quando è avvenuta la scoperta era infatti il 10 dicembre, giorno in cui si festeggia la Madonna di Loreto, e per questo il deceduto è stata chiamata Laurenzia. Saranno comunque le indagini scientifiche a chiarire se si tratti di un maschio o una femmina. 

“Per tradizione si è sempre raccontato che in questa grandissima grotta furono seppelliti i morti della peste che colpì Fasano e i comuni limitrofi nel 1690-91” – così ha scritto Fabiano Amati quando ha informato i pugliesi del ritrovamento. Quella storia, adesso, a distanza di secoli, potrebbe riemergere. 

La peste è stata una terribile malattia, ancora tutt’oggi esistente in alcune parti del mondo, che soprattutto nel Medioevo ha decimato la popolazine europea. Ad oggi per la peste non c’è un vaccino specifico: la malattia rimane comunque tra le più mortali in circolazione. Grazie a misure di igiene e altre precauzioni la circolazione del patogeno è quasi scomparsa in molte parti del globo. Una storia, quella che arriva da Fasano, quanto mai attuale. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una straordinaria scoperta archeologica quella avvenuta nel brindisino, dove è stato ritrovato il teschio di una persona deceduta a causa della peste nel lontano 1690-91. Una storia quanto mai attuale visto che anche ai giorni nostri stiamo facendo i conti con una pandemia che sta provocando milioni di morti in tutto il mondo.

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