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Brindisi, tenta il suicidio davanti ai carabinieri che erano andati per arrestarlo

L'episodio nella giornata di ieri a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, dove il 41enne Giovanni Vacca ha tentato il suicidio dopo che i carabinieri sono giunti a casa sua per eseguire un ordine di carcerazione. Si è colpito all'addome con un coltello.

Cronaca
Pubblicato il 28 ottobre 2021, alle ore 13:08

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Brindisi, tenta il suicidio davanti ai carabinieri che erano andati per arrestarlo

Ha tentato di farla finita davanti ai carabinieri che erano andati a casa sua per arrestarlo e portarlo in carcere. Dramma sfiorato nella giornata di ieri a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, dove il 41enne Giovanni Vacca ha tentato il suicidio davanti ai militari dell’Arma. L’uomo, che deve rispondere di omicidio aggravato in concorso con il figlio 21enne, è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Brindisi.

I carabinieri hanno bussato alla porta e poi hanno atteso che il 41enne prendesse i suoi farmaci e gli effetti personali da portare nella casa circondariale. Per tutta risposta lui poi ha preso un coltello e si è ferito seriamente all’addome. Sono stati proprio i carabinieri a bloccarlo e ad evitare conseguenze peggiori. Vacca si trova tutt’ora ricoverato presso l’ospedale Antonio Perrino di Brindisi e non è assolutamente in pericolo di vita.

L’accusa nei suoi confronti

I fatti per cui il Vacca è indagato insieme al figlio risalgono al dicembre del 2020. I due sono accusati di aver picchiato per un debito droga Sonia Nacci, la quale morì a causa delle percosse subite presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Era il 22 dicembre 2020. I due furono i principali sospettati dopo le indagini dei carabinieri.

Attualmente il figlio di Giovanni, Cristian Vacca, si trova recluso presso la casa circondariale di Brindisi. Per il pestaggio della signora Nacci è indagata anche la moglie del 41enne, Daniela Santoro. Sono stati i militari dell’Arma anche a chiamare i soccorsi e far giungere a casa di Vacca l’ambulanza.

Giovanni Vacca si trovava in regime di arresti domiciliari. Nelle prossime ore si potranno conoscere ulteriori dettagli su quanto avvenuto a Ceglie Messapica nella giornata di ieri. La notizia di quanto accaduto si è sparsa subito nella cittadina pugliese, destando sgomento e sconcerto tra gli abitanti.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire di come la gente sia disposta a compiere gesti davvero estremi. Questo signore ha rischiato davvero tantissimo per essersi accoltellato all'addome. Grazie al tempestivo intervento dei carabinieri si è evitato il peggio. Fortunatamente il Vacca non rischia la vita e presto dovrebbe essere dimesso dall'ospedale.

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