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Brindisi, scritte omofobe nella villa comunale di un paese della provincia

La vicenda arriva da Torre Santa Susanna, paese in provincia di Brindisi. Le scritte sono apparse di recente, lo scorso marzo erano comparse altre scritte inneggianti il Duce. L'Arcigay prega l'amministrazione comunale di intervenire al più presto.

Cronaca
Pubblicato il 3 ottobre 2021, alle ore 13:02

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Brindisi, scritte omofobe nella villa comunale di un paese della provincia

Quella che arriva da Torre Santa Susanna, centro della provincia di Brindisi, è una vicenda che lascia attoni, perplessi. Infatti, all’interno della villa comunale della città sono comparse alcune scritte omofobe contro la comunità Lgbtiq+. “Gay vi brucio tutti” – così ha scritto qualcuno con un bomboletta contenente dello spray di colore rosso. Alla comunità Lgbtiq+ sono stati rivolti altri epiteti offensivi e volgari, che, per questione di deontologia professionale preferiamo non riportare.

L’episodio ha fatto discutere l’opinione pubblica locale. Molti cittadini sono inorriditi alla notizia in questione e sul caso è intervenuta l’Arcigay Salento, che ha chiesto immediatamente all’amministrazione comunale di far rimuovere le scritte. Anche Arcigay conferma che le scritte sono recenti, visto che fino ad alcuni giorni non c’erano. “L’ultima volta abbiamo sporto formalmente denuncia alle autorità competenti (presso la caserma dei carabinieri di Torre Santa Susanna) nel silenzio di un’Amministrazione incapace di denunciare parole di odio che ricordano tempi tristi. Politicamente non possiamo non costatarne quindi la totale connivenza” – così si legge in un comunicato. 

Arcigay Salento: “Prendere distanze dal gesto”

L’Arcigay Salento, che ha segnalato immediatamente la vicenda anche alla stampa, ha commentato molto duramente quanto accaduto. Oltre a chiedere un immediato intervento da parte del comune per la rimozione delle scritte, l’associazione ha chiesto alla cittadinanza di prendere le distanze da questo vile gesto. 

A marzo scorso, sempre nello stesso luogo, comparvero delle scritte che inneggiavano il Duce, Benito Mussolini. Fatti, episodi, che ricordano tempi molto tristi per il nostro Paese e per il mondo intero. “Chiediamo al sindaco di denunciare e condannare pubblicamente questo scempio. Se non lo farà, allora sarà lecito chiedersi su quale Costituzione abbia giurato e quali regole segua il suo agire e quello di tutta la giunta che lei guida” – così continua il comunicato. 

“Impegniamoci tutti e tutte a costruire una società inclusiva, antifascista, rispettosa degli esseri umani!” – così conclude Arcigay Salento in un post apparso sulla propria pagina Facebook. Nelle prossime ore si potranno sicuramente conoscere ulteriori dettagli sulla vicenda e le scritte dovrebbero essere rimosse a breve. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio a dir poco squallido quello avvenuto a Torre Santa Susanna, che ci fa capire di come ancora ci siano dei pregiudizi contro la comunità Lgbtiq+. Si tratta di gesti che non dovrebbero mai accadere in una società civile, quale dovrebbe essere quella moderna. Tutti siamo uguali e tutti abbiamo gli stessi sacrosanti diritti, tra cui quello di amare ci vogliamo.

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