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Brindisi, medico positivo al Covid-19 avrebbe operato con la febbre: indagato per epidemia colposa

Si tratta di un chirurgo che opera nell'ospedale Antonio Perrino, l'episodio è al vaglio della Procura di Brindisi. I fatti contestati al professionista risalirebbero alla fine di marzo 2020. I Nas hanno consegnato informativa alla Procura.

Cronaca
Pubblicato il 5 febbraio 2021, alle ore 12:41

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Brindisi, medico positivo al Covid-19 avrebbe operato con la febbre: indagato per epidemia colposa

Sta destando sconcerto la vicenda che arriva da Brindisi, dove un medico chirurgo in servizio presso l’ospedale Antonio Perrino avrebbe operato un paziente pur avendo la febbre. Il professionista, poco dopo, venne trovato positivo al Covid-19. I fatti risalirebbero alla fine di marzo 2020, quando il coronavirus Sars-CoV-2 in Italia stava provocando la prima ondata.

Secondo quanto riferisce la testata giornalistica Fanpage, il medico fu uno dei primi ad ammalarsi, e secondo chi indaga non è escluso che da lì si sia sviluppato il focolaio all’interno del nosocomio che portò alla chiusura di tre reparti all’interno dell’ospedale Perrino. 

Negli scorsi giorni i carabinieri del nucleo Nas hanno consegnato un’informativa in Procura, in modo che l’autorità giudiziaria possa accertare compiutamente i fatti. Il medico è stato quindi iscritto nel registro degli indagati: è accusato di epidemia colposa. Adesso non è escluso che nelle prossime settimane il professionista possa essere ascoltato dagli inquirenti in modo da chiarire i fatti. Lo scorso fine marzo in Puglia c’erano ancora pochissimi contagi, per cui, secondo quanto riferisce la testata giornalistia Fanpage, non è escluso che il medico abbia sottovalutato la pericolosità del patogeno. 

Fu uno dei primi medici ad ammalarsi

Come già detto, pare che il chirurgo in questione fu uno dei primi ad ammalarsi di Covid-19. Da lì poi decine di infermieri, medici e operatori socio sanitari si ammalorono di Covid nei due mesi successivi a questo episodio. A causa del dilagare del coronavirus, diversi reparti del nosocomio furono chiusi, inoltre vennero bloccati per alcuni giorni i ricoveri. Il primo aprile scorso l’Asl di Brindisi comunicò la chisura del reparto di Pneumologia

All’interno di questo reparto furono contagiati dal coronavirus Sars-CoV-2 due dottori e tre infermieri, per cui tutti i pazienti furono trasferiti in altri reparti e messi in quarantena, così come il personale sanitario operante nel reparto. Alcuni giorni dopo il Covid si diffuse anche nel reparto di Chirurgia. Le attività ordinaria, a questo punto, vennero trasferite nell’ospedale di Francavilla Fontana, anch’esso centro cittadino che si trova in provincia di Brindisi. 

Sul caso in questione sicuramente ci saranno ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni. In provincia di Brindisi, durante la prima ondata di Covid, ci sono stati davvero pochissimi contagi e la situazione è rimasta sempre sotto controllo. Da quella volta, comunque, la situazione Covid all’interno dell’ospedale, per quanto riguarda il contagio del personale sanitario, è rimasta sotto controllo e non ci sono state più situazioni di emergenza. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio davvero sconcertante quello avvenuto a Brindisi, su cui è bene precisare, ci sono ancora in corso le dovute indagini da parte della Procura. Se il medico dovesse risultare colpevole rischia dai 3 ai 18 mesi di reclusione per il reato di epidemia colposa e una multa che potrebbero arrivare anche a 5.000 euro.

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