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Brindisi, incidente mortale nei pressi della circonvallazione: quattro anni di reclusione per una giovane

Si tratta del sinistro stradale avvenuto nel 2019 e costato la vita a tre giovanissimi ragazzi, residenti rispettivamente a San Pietro Vernotico, Brindisi e Tuturano. La conducente dell'auto, una Fiat Punto, è stata condannata a quattro anni di reclusione più la sospensione della patente di guida per quattro anni.

Cronaca
Pubblicato il 13 ottobre 2021, alle ore 19:37

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Brindisi, incidente mortale nei pressi della circonvallazione: quattro anni di reclusione per una giovane

Una giovanissima ragazza di 22 anni è stata condannata dal Tribunale di Brindisi alla pena di quattro anni di reclusione e con la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida sempre per quattro anni. Lunga la sentenza in camera di consiglio. Si tratta della ragazza che la notte del 23 marzo 2019 era alla guida della sua Fiat Punto, a bordo della quale c’erano altri suoi quattro amici, residenti rispettivamente a Brindisi, San Pietro Vernotico e Tuturano, quest’ultima cittadina frazione del comune capoluogo. 

Anche la conducente, all’epoca dei fatti 19enne, è originaria di Tuturano. Quella sera l’auto sulla quale viaggiavano i giovani si scontrò con un’altra macchina all’altezza di una curva proprio prima dell’innesto con la circonvallazione di San Pietro Vernotico. Tutti tornavano da una serata in allegria tra amici, la classica serata spensierata. La conducente, così come gli altri giovani a bordo della vettura, non aveva bevuto o assunto sostanze stupefacenti, come accertarono sin da subito i sanitari e gli stessi inquirenti. Le indagini preliminari sono state coordinate dal pm Pierpaolo Montinaro della Procura della Repubblica di Brindisi. Si sarebbe trattato di una tragica fatalità.

Pneumatici anteriori usurati

Secondo quanto emerso dalla perizia tecnica acquisita dalla stessa Procura, gli pneumatici anteriori della Punto erano “in condizioni pessime”. Questo ha fatto si che una volta che la 22enne ha frenato, appunto perchè c’era la curva e il successivo incrocio, l’auto abbia perso aderenza con il terreno andandosi a schiantare contro un’altra vettura, una Chevrolet Cruze condotta da un uomo di Trepuzzi, che proveniva sulla corsia opposta ed era diretta verso Cellino San Marco. L’impattò fu violentissimo e la Punto colpì il muro di un’abitazione che si trova sul bordo della strada. 

La conducente e l’altro giovane seduto sul sedile del passeggero riportarono soltanto alcune ferite, mentre per i ragazzi seduti sui sedili anteriori non vi è stato nulla da fare. Si tratta della 17enne Giulia Capone di San Pietro Vernotico, la 18enne Sara Pierri di Tuturano e Davide Cazzato, di Brindisi. Il fatto di cronaca sconvolse tre comunità.

I famigliari della 17enne di San Pietro Vernotico avevano ottenuto già da tempo l’integrale risarcimento del danno e si sono presentati in aula perchè attendevano chiarezza e giustizia sui fatti avvenuti quella terribile sera. La sentenza è stata pronunciata il 13 ottobre. “Quello che è accaduto mette ancora una volta in luce quanto sia importante non lasciare nulla al caso quando ci si mette al volante. In questo caso prudenza e il rispetto dei limiti non sono bastati perché gli pneumatici non erano idonei alla circolazione. Tre famiglie hanno perso ciò che di più caro avevano, tre ragazzi hanno perso la vita; speriamo che una condanna come questa contribuisca a costruire una sempre più attenta coscienza civile in tema di sicurezza stradale” – così hanno commentato dalla sede della Giesse di Francavilla Fontana, che ha assistito i famigliari della 17enne. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Non ci sono parole per descrivere questa incredibile disgrazia che colpì le comunità di Tuturano, Brindisi e San Pietro Vernotico. Si è trattato di un evento che ha sconvolto non soltanto i famigliari delle vittime, ma anche quelli della giovanissima conducente della Punto. Questa volta alcol, droghe o altro non c'entrano con il sinistro: è stata soltanto una terribile e tragica fatalità. Dispiace davvero per tutte le persone coinvolte in questa vicenda.

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