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Brindisi, città fantasma a causa di una bomba

Il 15 Dicembre Brindisi diventerà una città fantasma. I cittadini dovranno evacuare la città: chi rimarrà rischierà una denuncia. Ciò è dovuto dal ritrovamento di una bomba inesplosa.

Cronaca
Pubblicato il 25 novembre 2019, alle ore 09:35

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Brindisi, città fantasma a causa di una bomba

Il 15 dicembre è prevista l’evacuazione degli oltre 53 mila abitanti di Brindisi. Questo permetterà di disinnescare in sicurezza una bomba inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale, rimasta seppellita per 70 anni. L’ordigno dovrebbe risalire al 1941 e dovrebbe essere stato sganciato da un velivolo britannico appartenente alla RAF (aviazione militare britannica). In quell’anno, infatti, alcune zone della città vennero distrutte dai bombardamenti britannici. 

L’ordigno bellico è stato scoperto il due novembre durante i lavori di ampliamento del Maxi Cinema Andromeda, nel quartiere di Bozzano. Sembra che le ruspe in azione abbiano inavvertitamente danneggiato la bomba, questo però non dovrebbe compromettere le azioni di disinnesco.

I tecnici dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia si occuperanno di disinnescare l’ordigno il quale contiene 40 chili di tritolo ed è lungo 106 centimetri per 33 millimetri di spessore con un peso complessivo di 226 chilogrammi. Per la sicurezza della città, verranno a mancare luce a gas. Anche il carcere verrà evacuato e si stanno cercando sistemazioni per i 200 detenuti. Lo sgombramento del carcere avverrà nell’arco di due settimane.

Le oltre 53 mila persone residenti a Brindisi, dovranno evacuare la città nell’arco di due ore, dalle 5 alle 8 portando un lusso di 11 mila auto. Durante l’azione di disinnescamento dell’ordigno bellico, le forze dell’ordine vigileranno la città per evitare eventuali furti nelle abitazioni o negli esercizi commerciali. Chi verrà sorpreso nelle aree evacuate rischierà una denuncia penale per mancata ottemperanza di un’ordinanza sindacale.

Il sindaco Riccardo Rossi ha richiesto l’aiuto della polizia municipale di Bari, Taranto e Lecce. La prefettura, inoltre, sta attivando un numero verde attraverso il quale i cittadini potranno chiedere informazioni. Il numero verde dovrebbe essere affiancato da un sito web istituzionale. La Asl sta provvedendo al trasporto, in strutture adeguate, delle persone impossibilitate a muoversi. Si sta attuando il protocollo Nato per evitare situazioni di pericolo.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Venditti

Chiara Venditti - La storia lascia il segno: dopo oltre 70 anni portiamo ancora i resti delle guerre passate. Fortunatamente la vicenda non è degenerata e, infatti, la pericolosità dell'ordigno resta la stessa di 70 anni fa. Spesso queste bombe uccidono e l'esplosione di questa durante gli scavi avrebbe causato un disastro immane. Dobbiamo ringraziare le forze dell'ordine che si occupano del disinnesco e rischiano la loro vita per noi.

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