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Brescia, tentata violenza su due 20enni: "nessuno si è fermato ad aiutarci"

Due studentesse di 20 anni sono state aggredite da un senegalese 26enne e, nonostante il loro grido di aiuto, nessuno si è fermato in loro soccorso: "presenteremo una denuncia contro ignoti".

Cronaca
Pubblicato il 4 luglio 2019, alle ore 09:41

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Brescia, tentata violenza su due 20enni: "nessuno si è fermato ad aiutarci"

Quello che è accaduto è la sconfitta della società che ha preferito non vedere“, queste le parole dell’avvocato Benedetto Maria Bonomo, legale di una delle due studentesse 20enni che nella giornata di giovedì scorso hanno subito un tentato stupro a Brescia, concluso fortunatamente con l’arresto di un 26enne senegalese irregolare nel nostro territorio, che nei giorni scorsi ha tentato il suicidio in carcere.

L’avvocato Bonomo afferma di voler presentare una serie di denunce contro ignoti per il comportamento disumano che i molti passanti e abitanti della zona hanno avuto nei confronti delle due giovani ragazze che hanno richiesto aiuto ripetute volte.

A raccontare la terribile vicenda è una delle due vittime, che si trovava nei pressi della stazione dei treni di Brescia a tarda notte, dopo essere giunta in città in un orario non previsto a causa di una serie di treni cancellati all’ultimo che ha obbligato le due studentesse a viaggiare in un orario oggigiorno tristemente pericoloso.

Un uomo di 26 anni originario del Senegal le ha improvvisamente aggredite nei pressi della stazione, provando a spogliare una di loro. La vittima racconta di aver suonato i citofoni delle case vicine per chiedere aiuto, senza ricevere alcuna risposta. Un automobilista si è fermato per poi ripartire negli attimi dopo, mentre i tassisti fermati dalle due ragazze hanno chiesto una tariffa di 30 euro per qualche chilometro di viaggio. Per scappare dall’aggressore, la giovane si è dovuta letteralmente gettare sul cofano di una macchina perché qualcuno le prestasse aiuto.

Denuncia contro ignoti e alla società di taxi

Oltre a procedere con la denuncia contro l’aggressore, l’avvocato di una delle due vittime è pronto a sporgere una denuncia contro ignoti per non aver aiutato le giovani in difficoltà, e non solo. Benedetto Maria Bonomo denuncerà anche la società di taxi di Brescia, poiché in tre hanno abbandonato due ragazzine piuttosto che “abbassare le richieste e accompagnarle all’una di notte” dopo il loro viaggio da Milano.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Mi trovo tristemente d'accordo con l'avvocato: questa è una vera e propria sconfitta della società. Urlando per chiedere aiuto quando sei in pericolo, sono pronti a dimostrare solidarietà quando il fatto è avvenuto, ma quando si trovano in prima persona e hanno la possibilità di mettere in pratica le loro parole, guardano tutti dalla parte opposta.

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