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Brescia, paura alla messa della Vigilia: marocchino entra in Chiesa invocando Allah

Durante la messa di mezzanotte della Vigilia, un marocchino è entrato in Chiesa urlando il nome di Allah. Grande paura per tutti i fedeli, si pensava potesse essere armato.

Cronaca
Pubblicato il 26 dicembre 2018, alle ore 10:10

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Brescia, paura alla messa della Vigilia: marocchino entra in Chiesa invocando Allah

Grande paura durante la messa della Vigilia di Natale nel bresciano, dove un 35enne di origine marocchine è entrato in Chiesa urlando il nome di Allah, e spaventando così i molti fedeli presenti durante la celebrazione. Inizialmente si pensava che il giovane potesse essere armato, fortunatamente gli inquirenti hanno subito escluso questa ipotesi.

Il giovane non è nuovo alle Forze dell’Ordine, poichè già precedentemente schedato per alcuni reati contro la persona, e si trova ora nella Caserma a Trenzano. Sembra che il 35enne soffra di alcuni problemi psichici e che quindi il suo atto non abbia alcun collegamento al terrorismo che negli ultimi anni ha messo in ginocchio i paesi Europei durante le festività natalizie.

I fatti

Ci troviamo a Maclodio, in provincia di Brescia, dove la notte scorsa, durante la celebrazione della Santa Messa nella notte di Natale, un 35enne di origini marocchine e residente nella zona, ha fatto irruzione presso l’edificio urlando Allah e gettando nel terrore i molti fedeli presenti nella Chiesa. A fare ancora più paura, la mano nascosta del giovane che sembrava potesse impugnare un’arma, sospetto fortunatamente rivelatosi sbagliato.

A salvare i presenti in quel momento di terrore, alcuni ragazzi che assistevano alla Messa insieme ad un poliziotto in borghese. Questi hanno afferrato il giovane portandolo fuori dall’edificio, mentre il Sindaco anch’egli presente durante la celebrazione, ha chiamato subito le Forze dell’Ordine.

Il 35enne è noto nella zona e precedentemente abitava nella cittadina di Moclodio. Da qualche tempo si era trasferito in una città vicina, Travagliato, ed è da qui che è partito in sella alla sua bicicletta per fare quello scherzo che ha spaventato i moltissimi fedeli presenti. Ora il giovane si trova ancora in stato di fermo presso la Caserma di Trenzano, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Fortunatamente questo atto isolato si è rivelato essere frutto solo di una persona con seri problemi psichiatrici e niente di più serio e seriamente collegato agli atti di terrorismo che stanno ormai gettando il nostro paese, e non solo, nel terrore. Grande coraggio però anche dei ragazzi, del poliziotto e del Sindaco presenti nella Chiesa, che hanno agito con estrema velocità.

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