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Bologna, nozze annullate perché lui diventa lei

Lo stato annulla le nozze di Alessandra, che da uomo è diventata donna. "Per la chiesa il nostro è ancora un matrimonio" dice Alessandra, "ma per lo Stato no". La Consulta deciderà il da farsi

Cronaca
Pubblicato il 11 giugno 2014, alle ore 15:36

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Bologna, nozze annullate perché lui diventa lei

Oggi Alessandra Bernaroli è una donna, ma fino a qualche tempo fa era un uomo, ed è sposato con una donna dal 2005. Il suo nome era Alessandro, però poi le cose sono cambiate; ha deciso di cambiare sesso ma la sua compagna non l’ha abbandonata, ha continuato a stargli accanto. Il suo desiderio è però quello di mantenere valido il matrimonio, cosa a quanto sembra impossibile perché lo Stato, ad oggi, vorrebbe le loro nozze annullate. La vicenda ha avuto un epilogo nel processo, e adesso sarà la Consulta a decidere se è valida la norma per cui, se uno dei due coniugi cambia sesso, automaticamente il matrimonio decade.

“Il nostro caso”, dice Alessandra “è un caso particolare, e la mia non è omosessualità, ma transessualismo, che è ben diverso dall’essere omosessuale”. Secondo Alessandra, le Corti europee sono molto più aperte a ponderare la scelta di mantenere valido un matrimonio, a prescindere se uno dei due abbia deciso di cambiare il suo genere. Anche la Chiesa non ha cancellato il matrimonio di questa coppia, e Alessandra, che proviene da una famiglia cattolica, è stata sollevata anche della dichiarazione del Vicario di Bologna, Monsignor Vecchi, che ha affermato che la sua scelta non intacca la fede.

Alessandra è una donna attiva di 43 anni, laureata in economia, e lavora in banca. Ha affrontato non pochi problemi dopo la sua scelta, sia con i familiari sia con i colleghi. Adesso però la sua posizione è stabile, ha trovato una certa armonia nella società, e il fatto che lo Stato voglia annullare il suo matrimonio la turba profondamente. Pur di mantenere il suo stato civile coniugato, la donna è anche disposta a rinunciare al suo nome femminile, oppure si vedrà costretta a chiedere asilo in un altro paese europeo, confidando nel fatto che siamo cittadini europei. Una decisione difficile da prendere; speriamo che la Consulta si pronunci a favore di Alessandra e della sua compagna, per non costringerle a fare troppi cambiamenti di vita. D’altronde, la coppia era già sposata e il matrimonio celebrato avrà pure un valore, se non si è richiesto alcun annullamento; per le due donne inoltre,  il matrimonio è, nonostante tutto, ancora felicemente valido.

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