Iscriviti
Bologna

Bologna, la studentessa No Green Pass è tornata in aula di nuovo: colleghi chiamano la Polizia

Si tratta di Silvia, la studentessa del secondo anno di Psicologia che negli scorsi giorni si era rifiutata di uscire dall'aula in quanto non munita di certificazione Covid-19. I compagni hanno chiamato la Polizia, la madre però la difende a spada tratta.

Cronaca
Pubblicato il 14 ottobre 2021, alle ore 19:29

Mi piace
0
0
Bologna, la studentessa No Green Pass è tornata in aula di nuovo: colleghi chiamano la Polizia

Lo ha fatto di nuovo. Silvia, la studentessa No Green Pass che negli scorsi giorni si è presentata all’ateneo di Bologna sprovvista della certificazione verde Covid-19, è entrata nuovamente senza Pass vaccinale in università, stavolta accompagnata da una ventina di altri studenti. Nella giornata di oggi è tornata in aula per denunciare le violenze subite. Stavolta la vicenda ha avuto però un esito ben diverso: infastiditi dal suo comportamento i compagni hanno chiamato la Polizia di Stato, che si è portata subito in ateneo. 

Come l’altra volta la ragazza ha interrotto la lezione di Psicologia cognitiva. Lei frequenta il secondo anno del corso di laurea in Filosofia. Gli studenti che accompagnavano Silvia facevano tutti parte del gruppo “Studenti Unibo contro il Green Pass”. Silvia ha accusato i professori di “violazione della Costituzione”. Tra l’altro la docente titolare del corso, Luisa Lugli, nelle scorse ore ha affermato di non aver mai visto prima d’ora la studentessa in classe, se non la prima volta che si è presentata in aula facendo interrompere la lezione.

La madre difende Silvia

La stessa docente aveva affermato che contro la ragazza non vi era stato nessun insulto, smentendo quindi la versione fornita dalla studentessa durante un incontro pubblico a cui avevano partecipato alcune persone. La giovane aveva detto che alcuni compagni erano arrivati addirittura a minacciarla che se non fosse stata maschio l’avrebbero già menata

Sulla vicenda è intervenuta anche la madre di Silvia, che ha difeso a spada tratta la figlia, spiegando il suo stato d’animo. “Si è sentita braccata. La professoressa le ha puntato il dito contro e adesso sui social si è scatenato il finimondo. Per noi questi controlli sono anticostituzionali e così la pensano gli studenti del gruppo di cui fa parte” – queste sono le paole che la madre ha rilasciato all’Ansa.

E intanto per domani 15 ottobre sempre a Bologna è prevista una manifestazione contro il Green Pass degli studenti. L’appuntamento è alle 10 in piazza Maggiore, poi il corteo si sposterà per le vie del centro fino a giungere davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna in viale Aldo Moro. Da domani l’obbligo della certificazione Covid-19 scatterà anche sui luogi di lavoro e potrebbero esserci disagi soprattutto in alcuni porti italiani e nel settore dei trasporti. La situazione sarà monitorata costantemente dalle autorità.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello di questa studentessa è un comportamento che sta recando comunque fastidio agli studenti dell'università. Lei ha la facoltà, legittima, come ogni cittadino, di non essere d'accordo contro il Green Pass Covid e manifestare, ma non può andare ad interrompere spesso le lezioni. Stavolta i colleghi di corso non hanno potuto far altro che chiamare le forze dell'ordine.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!