Iscriviti
Bologna

Bologna, Gesù nasce su un gommone ed il nuovo presepe fa discutere

Gesù in una mangiatoia? È storia superata. Il Salvatore ora nasce in un gommone nel presepe di Bologna. Scatta la polemica sulla tradizionale rappresentazione della natività.

Cronaca
Pubblicato il 5 dicembre 2017, alle ore 10:36

Mi piace
5
0
Bologna, Gesù nasce su un gommone ed il nuovo presepe fa discutere
Pubblicità

Con l’arrivo delle feste natalizie il tradizionale presepe è al centro di molti dibattiti, per lo più queste discussioni nascono dalla necessità o meno di realizzarlo all’interno delle scuole. Non si è però mai discusso sulla struttura dello stesso: il classico presepe che rappresenta la nascita è composto dal piccolo Gesù in una mangiatoia, da Giuseppe e Maria e il bue e l’asinello che scaldano il Salvatore. Questa è l’immagine che tutti noi conosciamo e che, improvvisamente, è stata stravolta.

Nel presepe in piazza Zapelloni a Castenaso, comune di Bologna, la natività è rappresentata in modo molto differente: nessuna mangiatoia per il piccolo Gesù, ma un gommone. L’idea è stata partorita dalla mente di Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso. Alla base dell’iniziativa c’era la necessita di attualizzare la natività dando anche un messaggio molto chiaro: in questo comune c’è una concreta accoglienza verso il prossimo ma c’è anche una richiesta di rispetto verso le nostre tradizioni.

Nonostante le critiche subite, il primo cittadino chiarisce alcuni punti, dichiarando di fare accoglienza da anni senza che gli abitanti del comune se ne accorgessero, poiché l’accoglienza si può fare senza nulla togliere ai cittadini. Il punto di vista del sindaco però è stato contrastato da alcune dichiarazioni che farebbero notare che si è sempre data la precedenza in tutto agli immigrati piuttosto che agli italiani.

A dire la sua anche il vescovo Monsignor Vecchi che ammette che quella del sindaco è stata un’iniziativa davvero buona, ma bisogna ricordare che Gesù è nato in una mangiatoia ed è giusto che sia rappresentato così. L’idea di una rivisitazione del presepe tradizionale è stata accolta dal Monsignore, solo che andrebbe concepita diversamente la realizzazione. Dichiara che Dio da ricco si è fatto povero per noi, ed è giusto rappresentare questa versione dei fatti senza snaturarla.

Il vescovo aggiunge che il sindaco era ben intenzionato a richiamare l’attenzione sul problema migranti e che anche il Papa ha dichiarato che debbano essere accolti a braccia aperte, il Monsignor Vecchi però sottolinea come Gesù sia però il salvatore di ogni problema e non solo di uno.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Alessandro Diego Di Domenicantonio

Alessandro Diego Di Domenicantonio - Era ovvio che il cambiamento al tradizionale presepe avrebbe spaccato in due l’opinione pubblica. Ma ha davvero senso modificare il presepe per sensibilizzare la gente sul problema immigrazione? Non era più semplice fare iniziative apposite? Il gesto del sindaco può risultare di cattivo gusto, nonostante le intenzioni siano le migliori.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!