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Bologna

Bologna: col monopattino in tangenziale si giustifica: "Seguivo il navigatore"

L'uso del monopattino in strade non autorizzate e vietate, come la tangenziale, causa una sanzione per un giovane bolognese. Ecco la sua vicenda e i fatti qui narrati.

Cronaca
Pubblicato il 27 febbraio 2021, alle ore 14:33

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Bologna: col monopattino in tangenziale si giustifica: "Seguivo il navigatore"

I monopattini sono un mezzo che sta seminando il panico nelle città italiane mettendo a serio rischio non solo la propria vita, ma anche quella degli altri. La prova ne sono i tantissimi incidenti e pericoli che si sentono ogni giorno in televisione. Il monopattino è stato protagonista anche di una storia che ha sede a Bologna avvenuta nei giorni scorsi. Ecco cosa è successo e come si sono svolti i fatti qui narrati. 

Nel primo pomeriggio di lunedì 22 febbraio a Bologna, durante i soliti giri di perlustrazione, gli agenti della Polizia si  sono imbattuti in un giovane di 23 anni che stava percorrendo la tangenziale all’entrata Roveri in direzione Casalecchio. La cosa assurda, non è solo che il giovane stesse girando in tangenziale, ma che trasportasse con sé anche materiali di edilizia e bricolage che aveva appena acquistato.

Un comportamento che viola tutte le regole della strada e considerato molto pericoloso, non solo per sé stessi, ma anche per gli altri. A quel punto, la pattuglia ha deciso di scortarlo con le luci di emergenza facendo in modo che si accostasse alla piazzola più vicina dove hanno redatto gli atti, prendendo i dati personali del giovane in monopattino. 

A seguito di queste violazioni che il giovane 23enne ha commesso, gli agenti lo hanno sanzionato per l’accusa di circolazione in tangenziale con veicolo non ammesso e per sovraccarico. Il giovane portava con sé una serie di materiali edilizi, tra cui pannelli fonoassorbenti, poliuretano espanso e altri articoli di bricolage.

Agli agenti ha provato a giustificarsi dicendo di seguire la strada che il navigatore gli stava indicando per fare ritorno a casa. Tra l’altro, non è la prima volta che accadono fatti del genere. Nel mese di settembre, un 20enne stava percorrendo, sempre in monopattino la tangenziale, mentre a giugno a causa dei monopattini, Andrea Cacciari è morto dopo lo scontro con una utilitaria. Con Andrea Cacciari si è registrata la prima vittima in Italia per quanto riguarda il monopattino.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Io non so se chi usa il monopattino per andare a scuola o al lavoro non si renda conto dei danni che possono creare alla vita degli altri pedoni e degli automobilisti. Non dico che bisognerebbe vietarli, ma sicuramente cercare di fare attenzione è un passo importante per l'incolumità di tutti. Potrebbero creare una sorta di pista adibita all'uso e al passaggio dei monopattini, come accade già con le biciclette.

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