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Bologna

Boato all’Università di Bologna: dopo il rumore, si apre il pavimento

Durante una lezione all'Università di Bologna si sente un grande boato: tutti gli alunni scappano pensando al terremoto. Non era un terremoto, ma il pavimento che si crepava: dalle prime indagini sembra si tratti di un danno superficiale e non strutturale.

Cronaca
Pubblicato il 7 marzo 2019, alle ore 00:44

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Boato all’Università di Bologna: dopo il rumore, si apre il pavimento

Nella facoltà di lingue dell’Università di Bologna, nella giornata del 6 marzo 2019, si sono verificati attimi di terrore. Durante le lezioni, all’interno di una delle aule dell’Ateneo, si è sentito un improvviso botto seguito da un altrettanto brusco sollevamento del pavimento: tutto ciò ha causato una vistosa crepa nel pavimento e messo tutti gli studenti in allarme.

I fatti sono avvenuti nell’aula V di Lingue, durante le lezioni pomeridiane del corso di Lingua Inglese. La denuncia è partita dai rappresentanti degli studenti, i quali raccontano attimi di puro terrore vissuti in prima persona. Dicono: “Abbiamo sentito un botto forte, alcuni ragazzi si sono alzati in piedi di scatto, in pochi attimi siamo usciti dall’aula pensando a un terremoto”.

Dopo una prima fase di allarme, i ragazzi sono stati fatti rientrare in aula per prendere le loro cose. Subito dopo, l’aula è stata chiusa e tutte le lezioni sono state spostate all’interno di altre aule. Sono stati fatti dei sopralluoghi tecnici dai quali è emerso che, in base a quanto dichiarato dall’università, si è trattato solo di un danno superficiale e non strutturale. Secondo l’ufficio tecnico dell’Ateneo, si è trattato solo della rottura di alcune mattonelle, probabilmente dovuta al forte sbalzo della temperatura avvenuto in questi giorni.

L’edificio che ospita la sede linguistica dell’Ateneo è un edificio di vecchia data e, proprio per questo, gli studenti sono preoccupati e chiedono la messa in sicurezza e l’adeguamento degli spazi in tempi rapidi. Ci sono stati altri episodi che creano uno stato di paura: per esempio, capita che i tavoli cadano e molto spesso che le sedie siano rotte.

Gli studenti vogliono che vengano fatti immediatamente tutti i controlli necessari: siccome ci sono molte segnalazioni studentesche analoghe alla suddetta, tali segnalazioni si riferiscono ad altre aule dello stesso Ateneo ma, fino ad ora, sono state tutte ignorate e, secondo alcuni, sottovalutate.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Molto strano che il soppralluogo all'interno di un Ateneo venga fatto da un ufficio dello stesso Ateneo: ritengo sia più corretto che ad analizzare la struttura sia un ufficio esterno, per evitare dei conflitti d'interesse. Se la struttura è pericolosa, va sistemata o chiusa: non importa se l'università non ha i soldi, o non vuole farlo. La vita è preziosa, e non bisogna rischiarla nei banchi di scuola.

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