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Blocco dei treni: i no vax e no green pass tentano oggi un’azione di forza

Il movimento che si riconosce nelle ragioni dei no vax e no green pass tenterà oggi un'azione di forza bloccando le stazioni ferroviarie di 57 città italiane.

Cronaca
Pubblicato il 1 settembre 2021, alle ore 12:19

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Blocco dei treni: i no vax e no green pass tentano oggi un’azione di forza

Questo 1 settembre si preannuncia come una giornata calda, ma non dal punto di vista meteorologico. Da oggi entrano in vigore le nuove disposizioni sull’obbligatorietà del green pass sui treni a lunga percorrenza, sugli aerei, sulle navi e sui trasporti su gomma interregionali.

Oggi alle 14.30 scatta l’ora X del preannunciato blocco dei treni in 54 stazioni ferroviarie da parte dei no vax e no green pass, a cui farà seguito il 15 settembre a Roma una manifestazione nazionale contro il certificato verde.

Negli ultimi giorni si è assistito a una escalation di episodi di intolleranza da parte da parte degli oppositori al vaccino e alla relativa certificazione che sono culminati in atti intimidatori e vere e proprie aggressioni che hanno colpito in particolare la categoria dei giornalisti.

Dopo la manifestazione non autorizzata di sabato a Milano nel corso della quale è stato distrutto un gazebo dei 5 Stelle, la cronaca ha registrato l’intimidazione subita a Roma, sempre nella giornata di sabato, dalla giornalista Antonella Alba di RaiNews24 la cui unica colpa era di aver chiesto ad alcuni no vax perché stessero manifestando. Al grido di “giornalista terrorista” la cronista è stata aggredita e hanno tentato di strapparle il telefonino.

“Se non te ne vai ti taglio la gola” sono invece le minacce proferite, sempre a Roma, da parte di un attivista no green pass, successivamente identificato con un 57enne di professione collaboratore scolastico, all’indirizzo del giornalista Francesco Giovannetti di Repubblica. L’energumeno non si è limitato alle minacce ma è passato alle vie di fatto colpendo il giornalista che ha sporto denuncia.

L’infettivologo Matteo Bassetti del San Martino di Genova è stato fatto oggetto di comportamenti persecutori e ormai non si contano le minacce di morte ricevute da diversi esponenti politici di tutti gli schieramenti.

Cosa sta accadendo all’interno della galassia no vax e a cosa si deve questa deriva verso comportamenti violenti e intimidatori? E soprattutto, come riuscire a controllarla senza ledere il diritto costituzionalmente garantito della libertà di manifestare il proprio pensiero?

Se non è facile rispondere alla prima domanda perché occorrerebbe anzitutto capire e neutralizzare il ruolo che stanno giocando all’interno di questo movimento le frange dell’estrema destra il cui scopo principale non è certamente quello di protestare contro il vaccino, ancora più difficile, per chi deve garantire l’ordine pubblico è controllare manifestazioni che facilmente, come dimostrano gli ultimi fatti, rischiano di degenerare in intimidazioni e violenze.

In quanto al preannunciato blocco dei treni annunciato per oggi a partire dalle 14.30 dai no vax e no green pass, la ministra Lamorgese, titolare del Viminale, ha preannunciato tolleranza zero e affermato che non saranno ammesse illegalità.

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Cosa ne pensa l’autore
Lucio Cattaneo

Lucio Cattaneo - La giornata di oggi sarà determinante per verificare l'effettiva portata e forza d'urto del movimento che si riconosce nelle posizioni no vax e no pass green che si sta velocemente trasformando, da aggregazione spontanea di pura e semplice protesta, a movimento organizzato che lancia una aperta sfida alle istituzioni e non disdegna l'uso dell'intimidazione e della violenza. Sarà soprattutto importante per verificare la capacità di far fronte in modo efficace alle possibili degenerazioni della protesta da parte dello Stato e delle istituzioni.

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