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Bimbo di 5 anni dona i suoi risparmi all’oncologo che ha curato la mamma: “Sono per la ricerca”

Il gesto di un bambino di 5 anni sta facendo commuovere tutti. Ha messo tutti i suoi risparmi in una busta e li ha donati al medico che ha salvato la sua mamma.

Cronaca
Pubblicato il 3 luglio 2018, alle ore 12:48

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Come si suol dire “E’ il pensiero che conta”. E se il pensiero è quello di un bimbo di appena 5 anni…il tutto diventa ancora più emozionante. Questa è la storia di Giovanni che, nonostante la sua tenerà età, sa già cosa sia il cancro, un brutto mostro che voleva portarsi via la sua mamma.

Giovanni ha compreso, passo dopo passo, il percorso fatto dalla sua mamma in questa lotta contro il tumore al seno ed è stato al suo fianco durante il viaggio che dalla Sardegna li ha portati a Milano, all’Istituto Europeo di Oncologia, dove sono stati accolti dall’oncologo e vicedirettore Pietro Caldarella.

E’ stato proprio il dottor Caldarella a voler raccontare pubblicamente la storia di questo bambino, una storia che fa molto riflettere sull’importanza del sostegno alla ricerca. Il medico ha infatti pubblicato sul suo profilo social un post con una foto nella quale si vede una busta con pochi spiccioli ed un biglietto con la grafia di un bimbo.

Il post era accompagnato dalle parole del dottor Pietro Caldarella: “Stamattina il figlio di una mia paziente di 5 anni mi ha dato questo biglietto per ringraziarmi delle cure alla sua mamma e dentro c’erano i suoi risparmi che ha voluto donarmi per la ricerca sul cancro…mi veniva da piangere”.

Proprio così. Il bimbo ha messo da parte alcuni spiccioli, poche monetine per donarle al medico che aveva salvato la vita di sua mamma, allegando un biglietto con scritto, anche se in modo errato, “Caro Cadarella”. Ed ha aspettato di ritornare a Milano il 27 marzo scorso, dopo un anno, per la classica visita di controllo per poter consegnare quella busta di persona e portare a termine la sua piccola missione.

“La busta pesava e ho capito che non avrei trovato solo una letterina” racconta l’oncologo, sottolineando come quel gesto l’abbia particolarmente commosso al punto da non riuscire a guardare dritto negli occhi quel bambino che aveva avuto una grande forza, la forza di un grande uomo e, superato il momento di cedimento emotivo, fissandolo gli ha detto: “Sei un ometto”.

“Sono 20 anni che faccio il chirurgo. Di storie tristi ne ho viste tante. Ma questo gesto in particolare mi ha commosso. Sono pochi spiccioli, ma il bello è vedere in questi bambini il nostro futuro, fatto di gesti semplici” conclude così il dottor Caldarella.

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