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Biella, i ladri rubano un pc con dentro le foto di Gabriele morto a due anni. Vi prego ridateci le foto.

Una coppia di genitori biellesi si appella ai ladri "Ridatemi le foto di Gabriele, è tutto ciò che ci rimane di lui". Il bambino è morto a due anni e mezzo mentre giocava ad essere lanciato in aria con un adulto.

Cronaca
Pubblicato il 18 gennaio 2019, alle ore 17:56

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Biella, i ladri rubano un pc con dentro le foto di Gabriele morto a due anni. Vi prego ridateci le foto.

Nel pomeriggio del 7 dicembre 2018 dei ladri entrano in casa di Elisabetta Chivarino a Biella. Un normale furto dove vengono portati via oggetti, gioielli e soldi se non fosse che i ladri decidono di portare via anche un Hard Disk nero. Per la coppia l’Hard Disk non era una normale memoria esterna ma al suo interno era custodito cio che la madre definisce “la cosa più cara che ho” ossia tutte le foto del figlio Gabriele Balanzino morto a 2 anni e mezzo.

Per la mamma è uno strazio senza fine “mi sento come se me lo avessero portato via un’altra volta”; la donna racconta che con quel furto hanno portato via alla sua famiglia tutte le foto ed i video del bambino deceduto 5 anni fa e che loro usano per cercare di colmare il vuoto lasciato dalla sua prematura scomparsa. 

La donna, distrutta dall’accaduto, ha lanciato un appello sui social sperando che qualcuno, anche anonimamente, le riconsegni i loro ricordi. Lo fa con il post “mi avete portato via una cosa molto cara, un hard disk nero wd: se qualcuno dovesse sapere qualcosa per favore mi contatti, li dentro c’erano gli unici ricordi di mio figlio, foto e video.” La donna nel lungo post aggiunge anche che dei soldi, della playstation e degli orologi non le intererssa niente ma che le foto e i video del figlio sono la cosa più cara che aveva, conclude dicendo “Vi prego con il cuore in mano, se qualcuno sapesse qualcosa, vi prego ditemelo!!

L’appello della donna sta dilagando nel web, sono state molte le condivisioni nella speranza che quei file vengano recuperati.

La morte di Gabriele

Il 13 maggio del 2013 la mamma Elisabetta lavorava in un centro commerciale di Biella. Mentre la donna era al lavoro, un amico materno si occupava d’intrattenere il bambino di due anni e mezzo facendolo giocare all’interno del centro commerciale in attesa che la mamma terminasse l’orario di lavoro.
Gabriele stava giocando con l’adulto che lo lanciava in aria con le braccia. Tutti i bambini hanno giocato almeno una volta questo gioco ma, una tragica fatalità volle che il bambino cade a terra sbattendo violentemente la testa. A distanza di alcune ore gli fu riscontrato un emorragia cerebrale che gli fu fatale. Una disgrazia che ebbe un tragico evento che non si è concluso con la morte del bambino poiché l’uomo colpevole della morte di Gabriele si è suicidato 4 anni dopo in Germania.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Un gioco banale che nessuno crede possa finire in disgrazia. Un lutto del genere è quasi impossibile affrontarlo, ed in più trovarsi privati dei ricordi del figlio deceduto deve essere un incubo. Spero con tutto il cuore che li ritrovi ma ho forti dubbi che questo accada anche solo per paura di essere accusato di furto.

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