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Napoli

Bidella pendolare da Napoli a Milano: i conti non tornano

Davanti alla storia di Giuseppina Giuliano, bidella che ogni giorno fa la pendolare la Napoli a Milano per gli affitti richiesti, in molti hanno dimostrato scetticismo. "L’ha fatto due volte, poi si è messa in congedo retribuito", sostiene una fonte anonima.

Cronaca
Pubblicato il 21 gennaio 2023, alle ore 16:29

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Bidella pendolare da Napoli a Milano: i conti non tornano

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Che gli affitti nelle grandi città richiedano spesso cifre ingenti per camere condivise e spazzi tutt’altro che ampi è risaputo, ed è un problema che riguarda tutte grandi metropoli italiane, come Roma, Firenze, Bologna e Milano. È proprio a causa degli affitti richiesti in quest’ultima città che è diventata virale negli scorsi giorni online la storia della bidella pendolare, che ogni giorno percorre la tratta Napoli / Milano per recarsi al lavoro.

A raccontare la sua esperienza personale è stata Giuseppina Giuliano, collaboratrice scolastica che è da poco entrata di ruolo proprio nel capoluogo della Lombardia, presso il Liceo Artistico Boccioni. La sua vicenda è stata raccontata dalle pagine de Il Giorno, facendo scaturire subito un’ondata di polemiche e di scetticismo.

La donna racconta infatti che, a causa delle richieste eccessive per gli affitti di una stanza a Milano, trova più conveniente utilizzare l’alta velocità e percorrere quotidianamente la tratta Napoli / Milano andata e ritorno. La sua giornata inizia alle 4 del mattino, quando si sveglia per prendere il Frecciarossa delle 5 che le consente di entrare a scuola alle 10:30. Finito il turno alle 17:00, si reca nuovamente alla stazione per tornare a Napoli, dove arriva la sera alle 11.

Ho provato a cercare una casa che non costasse troppo“, spiega la 29enne, “considerando che il mio stipendio mensile è di 1.165 euro, ma mi sono resa conto che ormai a Milano è più facile trovare un ago in un pagliaio“. Vivere a casa con i genitori, la nonna ed i cani le consente di spendere solo 400 euro al mese per i viaggi, e risparmiare il resto dello stipendio, non avendo ulteriori spese.

La notizia è stata accolta da un grande scetticismo, specialmente in merito alla spesa mensile per l’alta velocità. Giuseppina spiega che riesce a risparmiare comprando i biglietti con largo anticipo ed approfittando di sconti e punti accumulati, ma in molti hanno provato a simulare il percorso quotidiano della donna senza riuscire a spendere così poco.

Inoltre, ma questo potrebbe essere un refuso dei primi articoli, pare che il vero nome della donna sia Giusy Giugliano, come riportato da OpenOnline, che svela che fonti interne alla scuola hanno rivelato in forma anonima che “L’ha fatto due volte e poi si è messa in congedo straordinario, retribuito“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Sinceramente la parte meno credibile della storia è proprio quella dei 400 euro al mese, anche prendendoli appena messi in vendita i biglietti non possono costare così poco nel viaggio andata e ritorno in alta velocità, con tutti gli sconti e punti del mondo. È più credibile che lo abbia fatto due volte, abbia deciso di fare notizia e poi si sia messa in congedo. Assurdo però che il congedo sia retribuito, come è assurdo che una donna di Napoli si trovi il ruolo a Milano.

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