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Bergamo: un’iniziativa degli alpini per "disintossicare" i nativi digitali

Al giorno d'oggi, i giovani non hanno più l'esigenza di uscire in strada ed effettuare attività ricreative: per questo, ci pensano i campi scuola degli alpini italiani.

Cronaca
Pubblicato il 1 luglio 2018, alle ore 14:55

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Bergamo: un’iniziativa degli alpini per "disintossicare" i nativi digitali

È risaputo che i giovani moderni non sono più quei giovani attivi degli anni ’80, passano ore ed ore sui cellulari, in social e chat, parlando con persone pressoché sconosciute, rimanendo chiusi nelle proprie case senza avere alcun contatto con l’esterno, o minimizzando i rapporti sociali nella vita reale.

Per questo, i genitori sono sempre più preoccupati per i propri pargoli, guardandoli con il timore che crescano governati dalla tecnologia e dagli svaghi virtuali.

Il reale problema della teconologia, al giorno d’oggi, è il rischio d’inciampare in situazioni sgradevoli, ed è proprio lì la preoccupazione della molteplicità dei genitori moderni, i quali vorrebbero vedere i propri figli aprirsi al mondo socializzando nella realtà anzichè in chat online. 

Questo problema è veramente imponente se si pensa alla quantità di foto e video che i ragazzi si scambiano, non consci del pericolo che si cela dietro ogni angolo della Rete. Ovviamente, le soluzioni ci sono ed una di questa è una bellissima iniziativa da parte dei campi scuola delle penne nere, gli Alpini.

L’iniziativa degli alpini

Molto spesso, i gentori si affidano ai campi estivi per dare modo, ai loro ragazzi, di espandere le loro conoscenze, le loro amicizie, ed anche per fargli capire le regole del vivere in compagnia, in gruppo. Questi campi estivi però si limitano a far passare delle giornate diverse ai ragazzi.

Una nuova inziativa parte dalle squadre degli alpinisti: 480 persone provenienti da 60 paesini diversi hanno istituito un campo scuola particolare, sulle rive del Brembo, al confine tra Almenno, San Bartolomeo Brembate di Sopra, dove i ragazzi possono passare del tempo lontani dai loro dispositivi elettronici, lontani dagli schermi dei videogame, ad imparare alcune delle cose che vengono insegnate dagli alpini esperti.

Le domande di partecipazione hanno avuto un boom eccessivo, difatti ogni anno aumenta sempre più il numero di persone che vogliono dedicare una settimana del loro tempo a questa inziativa: basti pensare che il numero di domande è cresciuto dai 60 del 2011 agli attuali numeri di cui sopra.

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Cosa ne pensa l’autore
Pasquale Alicandro

Pasquale Alicandro - A mio parere, questa iniziativa è molto istruttiva, dato che insegna ai giovani la vita fuori dalle loro case, gli permette di capire come è fatto il mondo, la natura, e insegna la disciplina, in un mondo che oggi di disciplina ne conosce ben poca.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

01 luglio 2018 - 14:57:10

Renderei obbligatorie iniziative del genere.

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Fabrizio Ferrara
Pasquale Alicandro

01 luglio 2018 - 23:25:09

concordo in pieno

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