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Bergamo, scritte contro Salvini fatte cancellare da richiedenti asilo

A Bergamo, sulla facciata di una chiesa, sono comparse frasi offensive per il leader della Lega. Il sindaco ha dato l'incarico della loro rimozione ai richiedenti asilo. Molte sono state le critiche.

Cronaca
Pubblicato il 18 ottobre 2019, alle ore 11:35

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Bergamo, scritte contro Salvini fatte cancellare da richiedenti asilo

Mercoledì 16 Ottobre sono comparse scritte contro Salvini ed il partito da lui guidato, sulla facciata laterale della chiesa di Santa Lucia a Bergamo, in via XX Settembre. Una delle scritte recitava Salvini appeso! No TAV, i termini utilizzati nelle altre numerose frasi erano destinati ad offendere il leader della Lega.

L’episodio è stato denunciato da Alberto Ribolla in consiglio comunale, il quale ne ha richiesto l’immediata rimozione. Alberto Ribolla ha riportato l’episodio sul social Facebook: “su alcuni muri di Bergamo (e precisamente sulla Chiesetta di Santa Lucia di via XX Settembre e su un muro di via dei Caniana, prima del ponte della Ferrovia) sono apparse delle scritte vergognose contro Matteo Salvini. A Matteo la mia solidarietà e quella del gruppo consiliare di Bergamo della Lega. Ho chiesto al sindaco Giorgio Gori di provvedere a far cancellare con solerzia queste scritte ingiuriose”.

Il Comune ha dato, quindi, il compito di cancellare le scritte offensive agli stranieri richiedenti asilo dell’Accademia dell’integrazione, un progetto creato con la collaborazione della Diocesi, del comune di Bergamo e Confindustria.

Il progetto è partito nel Settembre 2018 ed ha un sistema rigido che prevede regole ferree. I ragazzi devono indossare delle divise con la scritta “grazie Bergamo”. Sono in molti ad aver criticato l’Accademia paragonandola ad una prigione. Goci difende il progetto avviato in quanto ritiene che si tratti di un programma che punta a costruire le condizioni per una buona integrazione dei giovani stranieri a partire da un impegnativo percorso basato sull’apprendimento dell’italiano, sulla formazione professionale e su lavori di pubblica utilità.

Goci, seguendo l’esempio di Ribolla, ha espresso la sua disapprovazione per il gesto vandalico su Facebook. Nel post pubblicato emerge una critica allo stesso Salvini: durante il suo incarico di Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha fortemente penalizzato tutte le attività volte a favorire l’integrazione dei richiedenti asilo. Il gesto dei ragazzi dell’Accademia di Bergamo mi pare una bella risposta, di quelle che fanno pensare”.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Venditti

Chiara Venditti - Un progetto di integrazione basato su regole e rispetto è fondamentale sia per la persona richiedente asilo che per l'ospitante. I due, in questo modo, hanno tempo di conoscere i diversi usi e costumi. Il ragazzo straniero riesce ad imparare la lingua che penso sia il fattore più importante per l'integrazione. Le scritte vandaliche rimangono un atto orrendo e spero che le autorità riescano a trovare il/i colpevole/i. Siamo liberi di esprimere le nostre opinioni senza ledere altre persone e senza rovinare un luogo pubblico che è parte della vita della comunità.

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