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Bergamo: non ricorda il posto di lavoro, causa eccessiva urbiachezza

Il fatto avvenuto nella provincia di Bergamo coinvolge un giardiniere che era talmente ubriaco da essersi dimenticato dov'era diretto a sistemare un giardino.

Cronaca
Pubblicato il 1 settembre 2019, alle ore 19:22

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Bergamo: non ricorda il posto di lavoro, causa eccessiva urbiachezza

Si dice spesso per battuta che quando qualcuno ritorna dalle ferie, soprattutto se queste sono durate molto tempo, si possa essere dimenticato dove si trovi il proprio luogo di lavoro. 

Questo è proprio quello che è successo a un uomo di quarant’anni di Serina, piccolo paesino di poco più di 2.000 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia, ma il fatto che gli aveva fatto dimenticare la sua destinazione, in questo caso non era stato il troppo tempo trascorso in vacanza, ma piuttosto un tasso alcoolico di ben 7 volte superiore al limite consentito dalla legge. 

A bordo della sua vettura (una Peugeot 206) è stato notato da una moto della polizia locale, che stava effettuando il proprio giro di ronda, che subito ha provveduto a fermarlo e a sottoporlo al controllo dell’etilometro.

Seduto in macchina con lui, al suo fianco, si trovava un amico risultato poi anche lui completamente ubriaco. I due malcapitati hanno provato a spiegare (non senza qualche evidente difficoltà) ai poliziotti che dovevano andare a fare dei lavori di giardinaggio in città, e che erano partiti più o meno da 5 ore per raggiungere la loro meta. A conferma di questa loro versione dei fatti, c’era il fatto che nel bagagliaio dell’auto sono stati trovati numerosi attrezzi del mestiere, come dei decespugliatori, delle motoseghe e un tosasiepi.

L’unico problema però è che i due al lavoro non ci sono mai arrivati perché non si ricordavano più l’indirizzo del loro cliente, e nemmeno avevano una benché minima idea di dove fossero diretti, il che è perlomeno comprensibile, dato che nel sangue avevano 3,31 mg/l di tasso alcolemico

La storia è finita per i due sfortunati con un bel sequestro della vettura, una patente ritirata, e una bella storia che i due, rimasti appiedati, avranno dovuto raccontare ai parenti, costretti a venirli a recuperare in paese.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristian Campagnolo

Cristian Campagnolo - Personalmente penso che questa storia all'apparenza molto buffa poteva avere dei risvolti peggiori dato l'elevatissimo tasso alcolico del guidatore ma che fortunatamente si è risolta per il meglio, senza che nessuno si sia fatto del male. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che se ci mettiamo alla guida ubriachi diventiamo un pericolo per gli altri e per noi stessi e questo deve farci riflettere ma soprattutto capire di non bere, se poi dobbiamo prendere il controllo di un auto.

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