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Bergamo, in piazza vestito da dittatore, la Digos lo ferma

Giampietro Belotti rischia una denuncia per apologia di fascismo. Il giovane stava protestando contro le "Sentinelle in piedi", l'associazione di cittadini che stava tenendo una manifestazione contro la legge anti-omofobia

Cronaca
Pubblicato il 7 ottobre 2014, alle ore 14:17

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Bergamo, in piazza vestito da dittatore, la Digos lo ferma

Un uomo di 30 anni, Giampietro Belotti, è stato arrestato dalla Digos mentre stava inscenando, vestito con abiti da nazistauna sorta di protesta alle “Sentinelle in piedi”, l’associazione di cittadini che stava manifestando contro la legge Scalfarotto sull’omofobia, in difesa della famiglia e della libertà di parola e di espressione. La vicenda è accaduta a Bergamo, in piazza sant’Anna, dove il giovane si è presentato vestito in questo modo curioso e ha detto: Nessuno ha pensato al finale del Grande Dittatore di Charlie Chaplin, al suo discorso all’umanità. In fondo io volevo lanciare un messaggio di pace”.

Calato nei panni del nazista del “Grande dittatore”, il giovane teneva in mano il “Mein Kampf” di Hitler e aveva addosso anche un cartello con scritto “I nazisti dell’Illinois stanno con le Sentinelle”. La sua intenzione era, dalla sue dichiarazioni, quella di ridicolizzare con una parodia gli omofobi, Ma invece non è andata così: il giovane è finito sull’auto della polizia e poi in Questura. Ecco come racconta la sua versione a “Bergamonews”: “Mi hanno schedato, fatto le foto segnaletiche e preso le impronte. Mi hanno anche sequestrato il cartello. Dicono che è una prova di reato”.  E non finisce qui: il giovane infatti rischia una denuncia per apologia di fascismo.

A poco a poco però la situazione si è ridimensionata e l’uomo ha precisato che il suo abbigliamento non era quello di Hitler, ma interpretava invece Charlie Chaplin nella scena finale del suo grande film mentre parlava della lotta contro le discriminazioni. Belotti, nella sua intenzione, voleva interpretare un messaggio d’amore per protestare contro le “Sentinelle”. E aggiunge alle sue dichiarazioni: “Se fossimo in un Paese normale non dovremmo avere a che fare con i deliri di questa gente”.

Giampietro ha detto anche di aver manifestato silenziosamente la sua disapprovazione nei confronti degli attivisti contrari a matrimonio gay ed adozione alle coppie omosessuali. E nelle sue dichiarazioni precisa anche di aver parlato solo un quarto d’ora, poi sono arrivati gli uomini della Digos che hanno chiesto i documenti e lo hanno portato via. Vane sono state le proteste di alcune persone che ritenevano la performance di Giampietro una protesta goliardica, ma gli agenti hanno insistito dicendo che era loro interesse salvaguardare l’ordine pubblico.

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