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Bergamo, farmacista decide di non fare i tamponi ai no-vax: "Sono troppo aggressivi"

Cristina Longhini è una farmacista di Bergamo e ha spiegato la sua decisione alla trasmissione "Dritto e Rovescio" condotta da Paolo Del Debbio su Rete 4. "Mio padre era nelle bare di Bergamo".

Cronaca
Pubblicato il 5 novembre 2021, alle ore 16:06

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Bergamo, farmacista decide di non fare i tamponi ai no-vax: "Sono troppo aggressivi"

Sta facendo discutere il caso di Cristina Longhini, una farmacista di Bergamo che è stata intervistata nelle scorse ore durante la trasmissione “Dritto e Rovescio” condotta da Paolo Del Debbio su Rete 4. La donna ha raccontato come la sua città, Bergamo appunto, ha vissuto la pandemia. Il padre è deceduto a causa del Covid-19, ed è stato portato via proprio con uno dei camion dell’Esercito. “Mio padre era tra le bare portate dall’esercito, non c’era un’ambulanza, abbiamo trovato un medico che venisse a visitarlo: aveva la saturazione a 65 e una settimana dopo è morto” – così ha raccontato commossa la farmacista. 

Poi ha spiegato perchè ha deciso di non fare tamponi ai no-vax. “Negli ultimi tempi tutti quelli che volevano un tampone avevano un’aggressività unica. Ci dicevano: tu devi farmi un tampone perché io il lavoro non voglio perderlo. La mia scelta dunque deriva dal fatto che subire tutta questa rabbia e questo odio fa male” – così ha raccontato la donna. La farmacista ha spiegato di non essersi presa la briga di fare tamponi “perché non vogliamo sottoporci a una valanga di persone potenzialmente positive”.

Farmacista vaccinatrice

La Longhini si è posta soltanto come farmacista vaccinatrice. “Le persone hanno paura di quello che non conoscono: la maggior parte non hanno capito come funziona e agisce il vaccino e quindi hanno paura di cose insensate”– questa la spiegazione che la professionista ha dato a Paolo Del Debbio. 

In queste ultime settimane in Italia si sta tra l’altro assistendo ad una diminuzione per quanto riguarda la somministrazione delle prime dosi di vaccino anti Covid. All’appello mancano ancora milioni di persone. Per questo il Governo italiano sta spingendo gli scettici a vaccinarsi e ha introdotto l’uso obbligatorio del Green Pass anche sul posto di lavoro. 

Parlando ancora di suo padre la farmacista ha raccontato i momenti in cui lo ha visto senza vita, nella camera mortuaria. “Ho visto com’era ridotto il suo corpo. Aveva sangue che gli usciva dagli occhi, dal naso, dalla bocca, sangue probabilmente derivante dalle embolie polmonari. Ho stentato a riconoscerlo quando l’ho visto. Questo dovrebbe far capire a tutti i no vax come il virus distrugga completamente l’organismo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - La testimonianza toccante di questa farmacista che ha perso il papà per Covid e ha deciso di non fare tamponi ai no-vax deve farci capire di quanto il coronavirus Sars-CoV-2 possa essere pericoloso. Il vaccino rimane l'unica arma che abbiamo per poter sconfiggere il patogeno e tornare ad una vita normale.

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