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Torino

Benzina davanti casa, avvertimento al giornalista Rai Federico Ruffo

Una croce con vernice rossa sul muro accanto alla porta di casa e liquido infiammabile in più punti sul pianerottolo dell’appartamento del giornalista Ruffo, autore di un'inchiesta per la trasmissione Report.

Cronaca
Pubblicato il 14 novembre 2018, alle ore 23:46

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Benzina davanti casa, avvertimento al giornalista Rai Federico Ruffo

L’inviato di Report, il giornalista Federico Ruffo, è rimasto vittima la scorsa notte di un tentato attentato incendiario nella sua abitazione di Ostia, a seguito della messa in onda dell’inchiesta “Una signora alleanza”.

Il giornalista è l’autore dell’inchiesta sulla morte di un collaboratore della Juventus coinvolto nel bagarinaggio e sui rapporti tra ‘Ndrangheta, ultrà e alcuni dirigenti della società bianconera. Inoltre, la redazione di Report ricorda anche che, nelle passate settimane, Ruffo è stato oggetto di episodi spiacevoli, costretto ad allontanarsi da alcuni locali pubblici a seguito di comportamenti sgradevoli a lui rivolti da alcuni sedicenti tifosi juventini. Vediamo nel dettaglio maggiori informazioni sull’accaduto della scorsa notte al giornalista Federico Ruffo.

Benzina davanti casa, avvertimento al giornalista Rai Federico Ruffo

Del liquido infiammabile in più punti sul pianerottolo dell’appartamento, tra Ostia Antica e Acilia, del giornalista Federico Ruffo. L’ipotesi è che i responsabili – scavalcato il muro di cinta del giardino – abbiano iniziato a versare del liquido infiammabile, e disegnato una croce con vernice rossa sul muro.  Gli attentatori poi sono fuggiti disturbati dal cane che, facendo enorme rumore, ha spaventato gli attentatori, non prima che avessero finito di disegnare con la vernice spray rossa una croce sul muro del pianerottolo.

Indagini aperte sulla vicenda

I carabinieri della Compagnia di Ostia indagano sull’accaduto. Molti sono i messaggi, sul profilo social Facebook sia del giornalista Ruffo sia della pagina ufficiale di Report, di vicinanza a Federico e alla sua famiglia, nei quali ritorna viva l’attenzione attorno al problema della sicurezza dei giornalisti  che, lottando in prima linea per l’informazione, sono vittime di un clima di crescente violenza e insofferenza.

Grande vicinanza a tutti i giornalisti che ogni giorno lottano per una corretta informazione, e che spesso fanno emergere quanto di più subdolo possa essere nascosto in società differente e, per certi aspetti, ricca di cattiveria gratuita e genuina.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - Quando succedono episodi così gravosi, non possiamo fare altro che ribadire la nostra vicinanza a Federico e alla sua famiglia: riteniamo indispensabile mantenere alta l’attenzione attorno al problema della sicurezza di giornalisti e giornaliste che, lottando in prima linea per l’informazione, sono vittime di un clima di crescente violenza e insofferenza.

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