Nel centro di accoglienza per richiedenti asilo a Dugenta vi sono stati attimi di autentica tensione: un nigeriano è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Telese Terme con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il profugo ha dato in escandescenza perchè esigeva che la sua pratica relativa all’istanza per il riconoscimento dello status di rifugiato, presentata presso il Tribunale di Crotone, fosse immediatamente acclarata. Colto dall’ira ha devastato la reception, i suppellettili, i pc, ha preso ad inveire contro i poliziotti ed ha minacciato di morte i presenti.
Venerdì 3 novembre, sempre a Benevento, all’interno di un centro di accoglienza per immigrati richiedenti asilo, nella frazione Mancusi di San Martino Sannita, è avvenuta una maxi rissa che ha coinvolto una decina di persone. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’evento si è scatenato verso le 9 quando gli extracomunitari dovevano uscire dall’abitazione per alcune pratiche burocratiche necessarie a regolarizzare la permanenza in Italia.
La violenta rissa, iniziata improvvisamente, ha interessato praticamente tutti i presenti: quattro persone sono rimaste ferite, due migranti sono stati ricoverati in ospedale. I residenti della zona, impauriti per la situazione, hanno chiamato i carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio che, per ripristinare la calma, hanno dovuto mediare lungamente.I militari hanno identificato una decina di persone per le quali è scattata la denuncia per rissa aggravata.
Il centro di accoglienza di Mancusi, nel luglio scorso, si è reso protagonista di una situazione limite: gli ospiti della struttura misero in piedi una protesta a causa della mancanza erogazione dell’acqua. In quei giorni il problema affliggeva tutti i paesi del Mediocalore e dell’hinterland beneventano.
Il sindaco, tempo fa, aveva addirittura emesso un’ordinanza per bloccare l’accesso ad un agriturismo che doveva ospitare nuovi immigrati: venne raggiunta un’intesa sul numero di migranti da ospitare, da 34 passò a 12.