Splendida notizia per il Comune di Milano, che ha ricevuto in eredità 300mila euro che saranno destinati all’assistenza di anziani, famiglie e bambini. Il grande benefattore è un abitante del comune di Milano, Dario Granata, che alla sua morte ha preso la decisione di lasciare qualcosa del suo patrimonio proprio al comune. Ovviamente, l’uomo ha escluso dal lascito la parte legittima che toccava alla moglie, e ha anche lasciato parte dell’eredità all’Arma dei carabinieri, al Policlinico e a Palazzo Marino. Il patrimonio, che consisteva in immobili e titoli, è stato quindi suddiviso tra familiari e enti.
L’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino ha così commentato il gesto del benefattore: “Un gesto significativo della sensibilità dei milanesi frutto della generosità di un privato cittadino e della sua volontà di aiutare i soggetti più fragili come anziani e bambini bisognosi”, e aggiunge anche che Milano non ha “perso il suo spirito di solidarietà e di vicinanza”.
Ma Milano non è nuova a queste esperienze, e questa non è l’unica donazione giunta a Palazzo Marino. Anche lo scorso anno un benefattore ha deciso di lasciare parte del suo patrimonio al Comune, che ha infatti ricevuto 400 mila euro destinati al canile comunale, mentre nel 2012 il Comune ha ricevuto in eredità due appartamenti e il denaro per la manutenzione e la messa in regola, destinati a comunità alloggio per anziani. Notizie oggi sorprendenti vista la crisi e la corsa al risparmio, ma per fortuna c’è sempre qualcuno che, oltre ad avere una grande disponibilità di denaro, ha anche un gran cuore.
La particolarità di queste donazioni è che sono vincolate ad un utilizzo specifico, agli anziani, agli animali, a case alloggio, ad opere insomma di recupero e assistenza per i bisognosi. In effetti, molti ricchi avrebbero la possibilità di risolvere alcuni dei loro problemi più assillanti della società, e la scelta di molti di loro di lasciare in eredità qualche piccola fortuna rappresenta una speranza importante per i comuni che spesso sono in deficit. Un’iniziativa lodevole, che dà la possibilità ad altri sfortunati di avere assistenza sia materiale che psicologica e consentire alle strutture di operare in maniera adeguata.