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Bassano, scrive sul muro della scuola ”per me non c’è nessun posto”. Il liceo risponde con affetto

Una frase disperata scritta in inglese sul muro della scuola colpisce il preside del Liceo Brocchi. Gli allievi reagiscono positivamente: pioggia di biglietti.

Cronaca
Pubblicato il 27 settembre 2018, alle ore 07:23

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Bassano, scrive sul muro della scuola ”per me non c’è nessun posto”. Il liceo risponde con affetto

There’s nowhere for me to be” ossia “per me non c’è nessun posto”. Questa è la frase apparsa sulla parete esterna del liceo Brocchi di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Per il preside non c’e dubbio: è una richiesta d’aiuto, il messaggio non verrà cancellato.

La frase dipinta sul muro non è stata considerata un atto di vandalismo ma una richiesta d’aiuto lanciata da qualche studente del liceo stesso. Forse un adolescente che si sente “invisibile” agli occhi di tutti e non riesce a trovare il suo posto. Fatto sta, che la frase ha scosso l’intera scuola. Infatti, nel liceo è subito scattata una gara di solidarietà, con decine di fogli e frasi d’affetto come risposta al messaggio, probabilmente, anche da parte di alcuni adolescenti che si rivedono in quello stato d’animo.

La risposta della scuola

Il dirigente scolastico, non ha avuto dubbi appena ha letto la scritta: si tratta di una cosa da prendere sul serio, non un semplice graffito. Così, ha scritto una circolare che poi ha diffuso nelle 90 classi del liceo, con spunti per riflettere sul reale significato del gesto. “Quella frase non la farò cancellare – ha dichiarato – E non sporgerò denuncia. Non ci dobbiamo fissare su un muro sporcato, ma sul contenuto del messaggio e su quello che ci vuole dire il suo autore. La scuola è la casa di tutti e il suo cuore sono le persone.”

Inoltre, il dirigente ricorda che la scuola deve essere considerata come un ambiente accogliente e aperto, capace di suscitare domande a cui si deve rispondere. Quest’ultime devono arrivare attraverso indirizzi, materie, strumenti che devono aiutare a valorizzare e dare senso a tutto perchè “il valore dello stare a scuola sia significativo e dia esperienze da condividere”.

“C’è un posto per ciascuno. Vieni, la porta è sempre aperta, non serve nemmeno bussare” è la risposta che gli insegnanti, il dirigente ed il personale Ata del Liceo Brocchi ha lasciato con un post-it sopra la scritta anonima. Un modo per rassicurare l’autore del messaggio ed invogliarlo a chiedere aiuto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Da apprezzare la reazione del preside della scuola che è andato oltre "l'atto vandalico" in sé. Delle volte è giusto analizzare le cose da una prospettiva diversa, e tendere una mano, soprattutto se come in questo caso si ha a che fare con degli adolescenti. La solitudine è un male da combattere e la scuola può essere il luogo giusto.

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